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	<title>posizione fiscale in francia &#8211; Tecno Vat </title>
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		<title>Come incrementare le vendite on line in Europa: dalla multicanalità alle normative fiscali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscalità internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato europeo on line continua ad espandersi e per le aziende italiane è sempre più un’interessante opportunità di crescita e sviluppo, anche se molto spesso bisogna fare i conti con barriere legate ad una scarsa preparazione fiscale, linguistica e legale.Per incrementare le proprie vendite al di fuori dell’Italia è importante strutturarsi sotto vari punti [&#8230;]]]></description>
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									<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>mercato europeo on line </b><span style="font-weight: 400;">continua ad espandersi e per le aziende italiane è sempre più un’interessante opportunità di crescita e sviluppo, anche se molto spesso bisogna fare i conti con barriere legate ad una scarsa preparazione fiscale, linguistica e legale.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Per incrementare le proprie vendite al di fuori dell’Italia è importante strutturarsi sotto vari punti di vista: comprendere come stia cambiando il ruolo del consumatore, rendere maggiormente competitiva la propria azienda, avvalersi di strumenti sofisticati e specializzarsi nelle vendite on line all’estero.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><h2>Internazionalizzazione, libera circolazione delle merci e obblighi IVA<b></b></h2><p><span style="font-weight: 400;">Un e-commerce che decide di internazionalizzarsi può beneficiare del mercato unico dell&#8217;Ue e anche di alcuni accordi commerciali con altri paesi europei, quindi la maggior parte delle merci vi può circolare liberamente senza costi supplementari o restrizioni quantitative. Si tratta della cosiddetta<strong> libera circolazione delle merci </strong></span><span style="font-weight: 400;">ad eccezione dei prodotti soggetti ad accisa e i prodotti chimici</span><span style="font-weight: 400;"> che sono soggetti a ulteriori norme. Si hanno quindi obblighi in materia di IVA </span><span style="font-weight: 400;">diversi a seconda delle merci vendute, dell&#8217;acquirente e del luogo in cui vengono trasportate le merci.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Prima di introdurre prodotti sul mercato europeo, è quindi necessario assicurarsi che questi soddisfino i requisiti dell&#8217;Ue per proteggere la salute umana, animale, l&#8217;ambiente e i diritti dei consumatori.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><h2>Il ruolo del consumatore nell’era della multicanalità<span style="font-weight: 400;"><br /></span></h2><p><span style="font-weight: 400;">Stiamo assistendo al passaggio da una strategia di tipo monocanale all’utilizzo simultaneo di vari canali di promozione o di vendita.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">La multicanalità permette al venditore di comprendere meglio i comportamenti del consumatore, così da identificare tempestivamente i cambiamenti del mercato.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>marketing multicanale</b><span style="font-weight: 400;"> rappresenta una strategia vincente sia per le aziende che per i consumatori.</span></p><p><b>Il consumatore, ad esempio, grazie alla multicanalità si affida maggiormente anche a negozi on line al di fuori del proprio territorio nazionale.</b></p><p><span style="font-weight: 400;">Prendiamo l’esempio di un un utente che viene a conoscenza di un prodotto attraverso una pubblicità on line, va sul sito web dell’azienda o lo cerca sui vari marketplace per ricevere maggiori informazioni, si reca poi presso un negozio fisico per poterlo visionare dal vivo ed infine decide di acquistarlo in un e-commerce o su Amazon.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">La multicanalità non solo rivela l’interazione tra il mondo on line e off line ma anche quanto sia cambiato l’approccio del consumatore, che non risulta più così reticente agli acquisti in altro Paese Ue. Complice sicuramente anche l’aumento dell’<a href="https://tecnovat.it/strong-customer-authentication-obblighi-e-vantaggi-vendite-on-line/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">affidabilità dei sistemi di pagamento</a> </span><span style="font-weight: 400;">e le nuove norme regolatrici dell&#8217;Unione europea.</span></p><h2>Vendi su Amazon? Non sottovalutare le normative!</h2><p><span style="font-weight: 400;">Vendere su Amazon è apparentemente semplice ed in più regala grande visibilità ai prodotti di un’azienda. </span><strong>Prima di cimentarsi in questo nuovo mercato però è bene conoscerne il regolamento della piattaforma</strong><span style="font-weight: 400;"> per poi adottare le strategie più adeguate e garantire i migliori risultati per la propria azienda. Le normative che il portale impone non sono eccessive,</span> <span style="font-weight: 400;">ma è necessario conoscerle e rispettarle per evitare che si venga tagliati fuori, rischiando di non potervi vendere più.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><h3>Dalla Germania alla Francia: come vendere su Amazon senza rischi<b></b></h3><p><span style="font-weight: 400;">In Germania la nuova normativa in materia fiscale impone il possesso del </span><strong>certificato fiscale tedesco</strong><span style="font-weight: 400;">, il quale è richiesto a tutti i venditori presenti su Amazon.de. </span><span style="font-weight: 400;">Si ottiene solo a seguito dell’apertura della partita IVA tedesca. </span><span style="font-weight: 400;">Il mancato invio del <a href="https://tecnovat.it/account-amazon-sospeso-la-soluzione-con-tecno-vat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">certificato fiscale tedesco</a> comporta da parte di Amazon la sospensione dell’account.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><p><span style="font-weight: 400;">Anche per la Francia, vi sono degli obblighi per poter vendere su Amazon. Essere in possesso della partita IVA francese, infatti, è un requisito obbligatorio.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Il venditore che ha la merce in Italia e la spedisce a clienti francesi, le cui vendite totali su base annua superano la soglia di fatturato prevista, ha l’obbligo di <a href="https://tecnovat.it/1-gennaio-2020-obbligo-partita-iva-francese-vendite-on-line-amazon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aprire la partita IVA francese</a> </span><span style="font-weight: 400;">pena sospensione dell’account su Amazon. </span><span style="font-weight: 400;">La richiesta va effettuata presso le Autorità fiscali francesi.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><p><span style="font-weight: 400;">Visto che i tempi per la procedura non sono poi così rapidi, è bene che ci si velocizzi, così da non incorrere in penalizzazioni.</span></p><h2>Vendite online normativa: ti aiutiamo nella gestione degli obblighi IVA</h2><p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente è un grande vantaggio posizionarsi su nuovi mercati, aumentando il fatturato del proprio negozio on line, risultare più competitivi ed ottenere maggiore clientela da tutta Europa. </span><span style="font-weight: 400;">Ma è bene che tu sappia che </span>per i Paesi dell’Unione europea<span style="font-weight: 400;"> al superamento della soglia minima </span><b>è obbligatoria l’apertura di una posizione IVA, per ogni Paese in cui si decide di vendere on line.</b></p><p><span style="font-weight: 400;">In Tecno Vat gestiamo le posizioni IVA all&#8217;estero secondo le normative locali ed europee. </span><span style="font-weight: 400;">Il nostro team di professionisti multilingua ti assiste con una consulenza personalizzata, aggiornandoti costantemente circa le norme IVA locali.</span></p><p><b>Vendi on line all’estero senza problemi, contattaci.</b></p>								</div>
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		<title>Vendere in Francia: gli obblighi IVA per la vendita online</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/1-gennaio-2020-obbligo-partita-iva-francese-vendite-on-line-amazon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 09:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscalità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[apertura partita IVA]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce estero]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="7005" class="elementor elementor-7005" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em><strong>Questo contenuto è stato aggiornato in data 07/02/2022</strong></em></p><p>Il commercio elettronico indiretto si distingue per la possibilità data a un venditore di proporre e distribuire i propri prodotti anche oltre i confini della propria nazione, mediante un semplice ordine digitale. In queste operazioni i marketplace sono dei soggetti facilitatori, sia perché fungono da intermediari tra venditore e acquirenti, sia perché aiutano il venditore ad aumentare la propria visibilità.<br />La vendita online deve però avvenire nel rispetto di quanto prevedono le leggi comunitarie e nazionali, sempre più conformi alla crescita di questo canale di vendita e restrittive nei confronti di tutti gli operatori coinvolti, al fine di limitare le frodi fiscali. Ecco i dettagli da conoscere per vendere online in Francia, con o senza i marketplace.</p><h2>Vendere online con i marketplace: anche la Francia si adegua alle novità Ue</h2><p>La vendita online comporta il rispetto di precisi obblighi IVA, adempimenti che spettano tanto al venditore quanto al soggetto titolare del marketplace scelto per la vendita dei propri beni.</p><p>La Francia, come la <a href="https://tecnovat.it/come-ottenere-il-certificato-fiscale-e-vendere-on-line-in-germania-senza-rischiare-sanzioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Germania</a> e l’<a href="https://tecnovat.it/scadenza-31-ottobre-invio-dati-fornitori-marketplace-nomina-il-rappresentante-fiscale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia</a>, nel corso degli anni ha introdotto misure legislative per limitare gli eventi di evasione fiscale legati alle vendite online. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, i soggetti titolari di marketplace sono tenuti a comunicare all’autorità francese i dati dei propri fornitori. In caso di inadempimenti fiscali da parte di questi ultimi saranno proprio i titolari delle piattaforme digitali ad essere ritenuti responsabili. Per questa ragione, chi sceglie di avvalersi dei marketplace, come Amazon, Zalando, ecc., per vendere all’estero deve necessariamente conoscere le regole imposte in materia di IVA.</p><h3>Soglia unica europea, regime speciale OSS e i dati da fornire ai marketplace</h3><p>Per effetto della Direttiva Ue 2017/2455, il 1° luglio 2021 in Europa sono entrate in vigore nuove disposizioni legislative che snelliscono gli adempimenti dovuti in tema di IVA per le vendite online.</p><p><strong>Le singole soglie di fatturato finora esistite sono state sostituite dalla soglia unica europea,</strong> data dal totale delle vendite effettuate a livello paneuropeo e pari a 10.000 €. Al superamento di questa soglia l’IVA sulle vendite va versata a destinazione, quindi nel Paese dell’acquirente.</p><p>Altra novità interessa il regime IVA OSS; <strong>un regime speciale che riserva grandi vantaggi ai venditori,</strong> specie per chi vende in più Stati europei. In effetti, attraverso il sistema OSS il venditore può evitare di acquisire più partite IVA e limitare tutti gli adempimenti dovuti in Ue al pagamento di un’unica somma e alla presentazione di una sola dichiarazione IVA. Per saperne di più <a href="https://tecnovat.it/normativa-iva-soggetti-facilitatori-e-comunicazione-vendite-a-distanza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>.</p><p>Chi sceglie di vendere in Europa attraverso piattaforme elettroniche (marketplace) deve adeguarsi alle disposizioni vigenti nello Stato di interesse e fornire i propri dati al soggetto titolare del marketplace. L’inosservanza di questo aspetto può infatti comportare la <a href="https://tecnovat.it/account-amazon-sospeso-la-soluzione-con-tecno-vat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sospensione del proprio account di vendita</a>.</p><h4>Commercio elettronico indiretto in Francia: quali informazioni comunicare ai marketplace</h4><p>Le aziende e i professionisti che scelgono di aprire un account di vendita su una piattaforma digitale per la vendita online in Francia devono <strong>fornire i propri dati:</strong></p><ul><li>Comunicare le informazioni circa la ragione sociale, l’indirizzo di residenza e l’indirizzo e-mail;</li><li>Fornire il numero di partita IVA francese oppure il numero di p. IVA di un altro Paese Ue insieme alla prova di registrazione al regime IVA OSS.</li></ul><p>Queste informazioni verranno utilizzate dal soggetto titolare del marketplace per aggiornare l’autorità fiscale francese, tenuta a effettuare i controlli in materia di adempimenti IVA. <strong>L’obbligo di versamento IVA in Francia continua a sussistere nei seguenti casi:</strong></p><ol><li>Quando il venditore è residente in Francia ed è obbligato a versare l’IVA al fisco francese per i profitti derivanti dalle vendite effettuate nello Stato;</li><li>Quando il venditore risiede in un Paese Ue e vende beni a distanza a consumatori residenti in Francia e il fatturato annuale relativo a tutte le vendite effettuate a livello paneuropeo supera i 10.000 €;</li><li>Quando il venditore non è residente in Francia, vende a consumatori francesi, ma gestisce gli ordini e/o il magazzino in Francia.</li></ol><p>Il mancato aggiornamento dei dati necessari ai proprietari dei marketplace e l’assenza di una partita IVA francese laddove richiesta possono comportare il blocco dell’account di vendita.</p><h2>Iscrizione OSS IVA e partita IVA francese: procedere con Tecno Vat è facile</h2><p>Gli iter burocratici legati alla richiesta di una partita IVA locale o all’adesione al regime speciale OSS possono richiedere tempi molto lunghi. Con l’aiuto dei nostri professionisti, madrelingua ed esperti di fiscalità estera, puoi gestire tutto il da farsi in modo semplice e sicuro, <strong>dalla consulenza fiscale iniziale alla gestione della documentazione e delle dichiarazioni IVA periodiche.</strong></p><p>Il nostro team ti aiuterà a comprendere quale soluzione si adatta meglio ai tuoi progetti aziendali e alla tipologia di business che hai deciso di intraprendere; capirai quindi se sarà necessario procedere all’identificazione diretta IVA, alla nomina di un rappresentante fiscale o alla registrazione al regime OSS.</p><p><strong>Tutto ti sarà più chiaro con l’aiuto dei nostri consulenti!</strong></p><p>Completa il seguente form e sarai presto contattato per una prima consulenza gratuita.</p>								</div>
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