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	<title>apertura posizione fiscale UK &#8211; Tecno Vat </title>
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		<title>Come vendere e spedire vino in UK dopo la Brexit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscalità internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha generato grandi cambiamenti nella movimentazioni di merci. Le novità normative che hanno accompagnato la Brexit hanno impattato in maniera importante su tutti i soggetti impegnati nell’ambito degli scambi commerciali, in maniera particolare per quanto riguarda l’export vino. Vediamo come vendere e spedire vino in UK dopo la Brexit. [&#8230;]]]></description>
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									<p>L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha generato grandi cambiamenti nella movimentazioni di merci. Le novità normative che hanno accompagnato la Brexit hanno impattato in maniera importante su tutti i soggetti impegnati nell’ambito degli scambi commerciali, in maniera particolare per quanto riguarda l’export vino. Vediamo come vendere e spedire vino in UK dopo la Brexit.</p><h2>Come esportare vino nel Regno Unito</h2><p>Dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione europea; è uscito dal territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Ue.<br />Coloro che intendono vendere e spedire vino in UK devono rispettare specifiche normative. <strong>Il commercio di vini è regolamentato dal Trade in Wine,</strong> l’allegato TBT n. 5 dell’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Regno Unito.<br />Nella categoria dei vini vi rientrano le uve fresche, il mosto dell’uva e il mosto dell’uva parzialmente fermentato che è stato vinificato o aggiunto al vino nel territorio dell’esportatore.</p><h3>Requisiti obbligatori per la vendita di vino in UK</h3><p>Per poter procedere con la vendita di vino in UK è necessario rispettare i seguenti requisiti:</p><ul><li>presentare la dichiarazione doganale;</li><li>essere in possesso del codice EORI;</li><li>dimostrare l’origine della merce così da poter ottenere il dazio zero.</li></ul><p>I principali requisiti obbligatori riguardano il confezionamento e le informazioni da includere nell’etichetta da apporre sul vino prima dell’esportazione; ciò per facilitare la comunicazione tra produttore e cliente nel caso quest&#8217;ultimo necessiti di informazioni a riguardo.</p><p><strong>I prodotti soggetti ad accisa devono circolare con il documento e-AD;</strong> l’esportazione richiede che sia trasmessa la dichiarazione doganale da parte dell’operatore economico all’ufficio doganale di esportazione competente.</p><h4>Etichettatura vino: le informazioni obbligatorie</h4><p>Le informazioni presenti sull&#8217;etichetta dei vini sono utilizzate per identificarne il produttore; questo ha la responsabilità legale per il prodotto che immette sul mercato. Tra quelle obbligatorie vi rientrano:</p><ul><li>nome e indirizzo di un operatore del settore alimentare responsabile, cioè l’FBO (Food Business Operator);</li><li>codice identificativo del lotto a cui appartiene il prodotto; deve essere chiaramente leggibile e indelebile;</li><li>traduzione o indicazione del numero di unità di bevande alcoliche o di unità di alcol; in alcuni casi vanno inserite in un’etichetta a parte;</li><li>dichiarazione in merito agli allergeni se presenti quelli tra i 14 designati dalla legislazione alimentare; vini con latte o ovoprodotti devono essere chiaramente indicati, così come i vini con anidride solforosa superiore a 10 mg/litro; nella dicitura deve esservi la parola “contains”.</li></ul><p>Inoltre, i produttori di vino e di alcolici sono incoraggiati a riportare sull’etichetta del prodotto le<strong> informazioni inerenti alla salute e alla responsabilità sociale;</strong> ciò mediante l’utilizzo di un pittogramma relativo alla gravidanza o la dicitura “è più sicuro non bere alcolici durante la gravidanza”. Anche per quanto riguarda il consumo di alcol da parte di minorenni è consigliato adottare formule che ne scoraggiano la pratica.</p><h3>Export vino: gli obblighi normativi</h3><p>I vini che sono stati prodotti prima del 1° maggio 2021 (data in cui è entrato in vigore il TCA) possono continuare a circolare nel Regno Unito senza apportare modifiche all’etichetta fino al 1° maggio 2023. I vini prodotti dopo il 1° maggio possono circolare fino al 30 settembre 2022 con le vecchie etichette, ma <strong>dal 1° ottobre devono essere corredate di informazioni relative all’importatore, imbottigliatore o FBO situato nel Regno Unito.</strong></p><p>Nel caso dell’Irlanda del Nord (rimasta nel mercato unico dell’Ue) è necessario rispettare le norme dell’Unione europea relative alla circolazione delle merci e l&#8217;etichettatura degli alimenti. Dal 1° gennaio 2021 sull’etichetta del vino commercializzato in Irlanda del Nord va indicato il nome e l’indirizzo dell’importatore che ha sede in questo Paese o in Ue; nel caso in cui sia commercializzato vino sfuso va riportato il nome o l’indirizzo dell’imbottigliatore.</p><p>Anche il materiale da imballaggio in legno, come pallet, casse e scatole, movimentato tra Regno Unito e Unione europea è soggetto a normativa dal 1° gennaio 2021; deve soddisfare gli <strong>standard internazionali ISPM15</strong> (International Standards for Phytosanitary Measures).<br />Se il prodotto è commercializzato in Ue non è necessario rispettare tale standard, a meno che non sia diretto verso l’Irlanda del Nord con transito per il Regno Unito.</p><h3>Il nostro supporto per l’export vino</h3><p>L’export vino in UK richiede che siano rispettati determinati adempimenti fiscali e doganali; il nostro team ti supporta nelle operazioni che ti consentono di vendere e spedire vino in UK in tranquillità e semplicità.</p><p>Ci occupiamo dell&#8217;<strong>identificazione direttiva IVA in UK</strong> che ti permette di adempiere a tutti gli obblighi di natura fiscale, dell’ottenimento del <strong>codice EORI</strong> necessario per i rapporti con le autorità doganali e dell’<strong>apertura della posizione fiscale nel Regno Unito.</strong></p><p>Affidati ai nostri consulenti madrelingua, esperti in fiscalità internazionale. <strong>Contattaci per una prima consulenza gratuita.</strong></p>								</div>
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