{"id":8985,"date":"2022-03-29T09:41:01","date_gmt":"2022-03-29T08:41:01","guid":{"rendered":"https:\/\/tecnovat.it\/?p=8985"},"modified":"2026-01-12T11:57:19","modified_gmt":"2026-01-12T10:57:19","slug":"normativa-epr-cose-la-responsabilita-estesa-del-produttore-e-gli-obblighi-di-chi-vende-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tecnovat.it\/en\/normativa-epr-cose-la-responsabilita-estesa-del-produttore-e-gli-obblighi-di-chi-vende-in-europa\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore: cos&#8217;\u00e8 e obblighi IVA"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8985\" class=\"elementor elementor-8985\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-669a5f92 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"669a5f92\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-163e0fd0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"163e0fd0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il Pacchetto Economia Circolare europeo continua a condizionare l\u2019operato di produttori, venditori e distributori di prodotti specifici.<br \/>Il concetto EPR si evolve in politica ambientale diventando un principio che porta con s\u00e9 obblighi precisi e vincolanti.<\/p><p>A distanza di quattro anni dall\u2019entrata in vigore del Pacchetto Economia Circolare europeo tutti gli Stati membri hanno recepito le sue direttive; \u00e8 giunto il momento di capire come procedere per chi \u00e8 interessato dalla produzione, dalla vendita e dalla commercializzazione di prodotti AEE e imballaggi.<\/p><h2>EPR: la Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore<\/h2><p>Il principio della Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore \u2013 Extended Producer Responsibility (EPR) &#8211; \u00e8 un concetto che si diffonde in Europa nel 2002, a seguito del primo provvedimento normativo che richiama l\u2019attenzione sullo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE). Si tratta della cosiddetta Direttiva RAEE \u2013 Direttiva 2002\/96\/CE \u2013 che nel tempo \u00e8 stata sostituita dalla Direttiva RAEE 2 \u2013 Direttiva 2012\/19\/EU \u2013 e modificata dai provvedimenti contenuti nel Pacchetto Economia Circolare europeo del 2018.<\/p><p><strong>Il principio EPR attribuisce una responsabilit\u00e0 nuova al produttore, in particolare a quelli interessati da apparecchiature elettriche ed elettroniche e imballaggi;<\/strong> una responsabilit\u00e0 finanziaria e operativa che lo coinvolge direttamente affinch\u00e9 egli \u2013 attraverso attivit\u00e0 obbligatorie e specifiche \u2013 possa contribuire a proteggere l\u2019ambiente e la salute umana, incoraggiare modalit\u00e0 di produzione e consumo sostenibili, ridurre gli sprechi e favorire il recupero delle materie prime seconde.<\/p><h3>Pacchetto Economia Circolare Ue: finalit\u00e0 che coinvolgono tutti i merchant<\/h3><p>Approvato a Strasburgo il 18 aprile 2020 dalla Commissione Ue, il Pacchetto Economia Circolare promuove un cambio di rotta nel sistema economico europeo che si concretizza con <strong>la transizione dal modello lineare (prendi, usa, consuma e getta) al modello circolare (prendi, usa, consuma, raccogli e ricicla).<\/strong><\/p><p>Il Pacchetto Economia Circolare europeo \u00e8 composto da quattro direttive che interessano diverse tipologie di prodotti:<\/p><ul><li>Direttiva Ue 851\/2018 relativa ai rifiuti;<\/li><li>Direttiva Ue 852\/2018 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggi;<\/li><li>Direttiva Ue 850\/2018 relativa alle discariche di rifiuti;<\/li><li>Direttiva Ue 849\/2018 relativa ai veicoli fuori uso, rifiuti di pile, accumulatori e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.<\/li><\/ul><p>L\u2019Unione intende raggiungere importanti risultati in tema di <strong>riciclo dei rifiuti urbani<\/strong> (almeno il 55% entro il 2025 e il 60% entro il 2030), di <strong>riciclo dei rifiuti di imballaggi<\/strong> (del 65% entro il 2025 e del 70% entro il 2030) e per la <strong>riduzione dello smaltimento in discarica<\/strong> pari al massimo del 10% del totale dei rifiuti urbani entro il 2035. A questi si aggiungono gli obiettivi fissati al 2030 per il <strong>riciclo dei rifiuti da imballaggio per singolo materiale;<\/strong> per carta e cartone dell\u201985%, plastica e legno rispettivamente del 55 e del 35%, per l\u2019alluminio del 60% e per metalli ferrosi e vetro rispettivamente dell\u201980 e del 75%.<\/p><p>A distanza di ben quattro anni dall\u2019entrata in vigore del Pacchetto Circolare Ue tutti gli Stati hanno recepito le direttive \u2013 inclusa l\u2019Italia \u2013 e introdotto misure obbligatorie che interessano non solo chi produce determinati prodotti, ma anche chi li vende e li distribuisce.<\/p><h3>Responsabilit\u00e0 del produttore: tra conformit\u00e0 EPR e prodotti AEE<\/h3><p>Con il recepimento delle norme europee negli Stati membri, oggi chi immette per la prima volta in un mercato specifici prodotti deve dimostrare di essere conforme alla politica ambientale EPR. <strong>Quest\u2019obbligo interessa direttamente i soggetti che producono, importano o vendono in Paesi europei diversi dalla residenza aziendale prodotti appartenenti alla categoria EPR.<\/strong><\/p><p>La classificazione dei prodotti inclusi nella categoria EPR pu\u00f2 variare di Paese in Paese, ma include sicuramente tutti i tipi di imballaggio e le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE). Parliamo di:<\/p><ul><li>Apparecchiature per lo scambio di temperatura: impianti di condizionamento, frigoriferi, ecc.;<\/li><li>Schermi, monitor e apparecchiature contenenti schermi con una superficie superiore a 100 cm2;<\/li><li>Lampade;<\/li><li>Grandi apparecchiature come fotocopiatrici, lavatrici, pannelli solari (con dimensione esterna superiore a 50 cm);<\/li><li>Piccole apparecchiature come orologio da polso (con dimensione esterna inferiore a 50 cm);<\/li><li>Piccoli dispositivi informatici e di telecomunicazioni con qualsiasi dimensione esterna non superiore a 50 cm.<\/li><\/ul><p>In alcune nazioni la categoria EPR include anche batterie portatili, industriali e per autoveicoli, pneumatici, carte da stampa, prodotti tessili, sostanze chimiche e molto altro. Per questa ragione \u00e8 importante lasciarsi guidare da consulenti esperti per la gestione degli adempimenti obbligatori legati al rispetto della conformit\u00e0 EPR.<\/p><h3>Iscrizione registro AEE, dichiarazione e contributo RAEE: gli obblighi da rispettare<\/h3><p>Il principio della responsabilit\u00e0 del produttore afferma che i soggetti definiti \u201cproduttori\u201d sono responsabili dei propri prodotti dal principio alla fine, quindi, da quando sono progettati fino a quando diventano un rifiuto.<\/p><p>I produttori, i venditori e i distributori interessati dalla progettazione, dalla commercializzazione o dall\u2019importazione per la prima volta dei prodotti di categoria EPR devono rispettare gli obblighi introdotti dalle Direttive RAEE e ampliati con il Pacchetto Economia Circolare europeo. <strong>Gli oneri da rispettare sono:<\/strong><\/p><ol><li>Etichettare in modo indelebile tutti i prodotti AEE e apporre il simbolo del contenitore della spazzatura su ruote e il contrassegno della data, in conformit\u00e0 alla EN 50419;<\/li><li>Per ogni prodotto nuovo venduto fornire indicazioni ai clienti circa le attivit\u00e0 di riutilizzo o trattamento ecocompatibile con manuali o guide elettroniche;<\/li><li>Aprire una filiale nello Stato in cui i Paesi sono venduti oppure nominare un rappresentante autorizzato che interagisca con le autorit\u00e0 AEE nazionali;<\/li><li>Iscriversi presso l\u2019autorit\u00e0 nazionale AEE del Paese di destinazione;<\/li><li>Dichiarare la quantit\u00e0 dei prodotti EPR venduti;<\/li><li>Versare l\u2019eco-contributo ambientale all\u2019autorit\u00e0 competente per sopperire alle spese di raccolta, trattamento, riciclo o smaltimento del bene.<\/li><\/ol><p>In alcuni Paesi rientra tra gli obblighi anche l\u2019offerta di ritiro direttamente dal consumatore dei beni venduti.<\/p><h2>Iscrizione EPR: un nuovo servizio per soddisfare le esigenze di tutti<\/h2><p>La nostra squadra \u00e8 sempre attenta a ci\u00f2 che il mercato e le norme che lo disciplinano richiedono ai venditori che per ragioni di business si interfacciano con altri Stati. Abbiamo scelto cos\u00ec di avviare nuove collaborazioni per offrire un servizio che non solo amplia la nostra proposta sostenibile, ma rappresenta <strong>una valida soluzione<\/strong> per chi \u00e8 in cerca di un servizio pratico, sicuro ed efficace per dimostrare la propria conformit\u00e0 EPR.<\/p><p>Possiamo aiutarti nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici previsti per soddisfare il principio EPR e consentirti di lavorare senza rischi, blocchi o sanzioni.<\/p><p><strong>Ecco cosa include la nostra proposta:<\/strong><\/p><ul><li>Iscrizione al consorzio estero per lo smaltimento dei rifiuti;<\/li><li>Consegna del numero di registrazione EPR;<\/li><li>Dichiarazione periodica e report da consegnare al consorzio estero;<\/li><li>Indicazione dell\u2019importo da versare per l\u2019eco contributo ambientale.<\/li><\/ul><p><strong>Il nostro team sa come aiutarti. Lascia fare a noi!<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pacchetto Economia Circolare europeo continua a condizionare l\u2019operato di produttori, venditori e distributori di prodotti specifici.Il concetto EPR si evolve in politica ambientale diventando un principio che porta con s\u00e9 obblighi precisi e vincolanti. 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