{"id":2751,"date":"2025-11-24T15:49:57","date_gmt":"2025-11-24T14:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tecnovat.it\/?p=2751"},"modified":"2026-01-22T15:04:53","modified_gmt":"2026-01-22T14:04:53","slug":"obblighi-cbam-del-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tecnovat.it\/en\/obblighi-cbam-del-2025\/","title":{"rendered":"Obblighi CBAM 2025: cosa cambia con il nuovo Regolamento (UE) 2025\/2083"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2751\" class=\"elementor elementor-2751\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6373e13e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"6373e13e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3e40b667 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3e40b667\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><strong>Gli obblighi CBAM del 2025<\/strong> segnano l\u2019avvio di una fase pi\u00f9 chiara e strutturata del meccanismo europeo, grazie al Regolamento (UE) 2025\/2083 che definisce soglie precise, nuove scadenze e criteri operativi pi\u00f9 ordinati. Le imprese devono contare su dati affidabili, strumenti digitali adeguati e una tracciabilit\u00e0 continua per gestire questo nuovo assetto.<\/p>\n\n<p>L\u2019articolo approfondisce tutte le novit\u00e0 CBAM 2025 e analizza come cambia, nella pratica, la compliance per gli importatori europei.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia per gli importatori<\/h2>\n\n<p><strong>Le novit\u00e0 CBAM 2025 introducono un quadro pi\u00f9 chiaro e strutturato per l\u2019applicazione del meccanismo previsto dal <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L_202502083\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento (UE) 2025\/2083<\/a><\/strong>, che riorganizza l\u2019intero sistema con regole pi\u00f9 leggibili e criteri operativi definiti. Il nuovo impianto normativo porta maggiore stabilit\u00e0 a un processo che finora ha richiesto alle imprese un notevole sforzo interpretativo, grazie a una soglia di esenzione pi\u00f9 precisa, un calendario delle dichiarazioni pi\u00f9 lineare e nuove indicazioni per la gestione dei certificati.<\/p>\n\n<p>Il Regolamento amplia anche il perimetro del carbon price riconoscibile lungo la filiera e consente l\u2019uso di valori predefiniti per le emissioni incorporate, creando un sistema che punta a coniugare semplificazione e responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un quadro normativo che cambia la struttura del meccanismo<\/h3>\n\n<p>Il <strong>Regolamento (UE) 2025\/2083<\/strong> non si limita a correggere alcune procedure del CBAM: introduce una struttura pi\u00f9 rigorosa che ridisegna l\u2019intero funzionamento del meccanismo. La norma elimina molte delle ambiguit\u00e0 emerse nella fase transitoria e definisce criteri operativi pi\u00f9 chiari per tre aree cruciali: la determinazione dei volumi di riferimento, la gestione dei certificati e il riconoscimento del carbon price sostenuto lungo la filiera internazionale.<\/p>\n\n<p>Questa revisione non ha un valore formale. Incide sulla qualit\u00e0 dei dati che le imprese devono raccogliere, sul modo in cui devono essere archiviati e sulla capacit\u00e0 delle aziende di dimostrare ogni passaggio della dichiarazione CBAM. Il Regolamento introduce infatti un principio chiaro: <strong>la conformit\u00e0 non dipende solo dall\u2019invio della dichiarazione, ma dalla tracciabilit\u00e0 dell\u2019intero processo<\/strong>.<\/p>\n\n<p>La richiesta di dati verificabili, coerenti e costantemente aggiornati trasforma la dichiarazione CBAM in un esercizio che coinvolge procurement, supply chain e funzioni tecniche, e che richiede strumenti adeguati per gestire informazioni complesse in modo affidabile.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La soglia di esenzione e il nuovo ritmo delle dichiarazioni con gli obblighi CBAM del 2025<\/h3>\n\n<p>Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong> la soglia di esenzione sar\u00e0 fissata a <strong>50 tonnellate annue di beni CBAM<\/strong>. La soglia non guarda alla singola importazione, ma al totale dei prodotti in ingresso nell\u2019arco dell\u2019anno e coinvolge quattro comparti: ferro e acciaio, alluminio, cemento e fertilizzanti.<\/p>\n\n<p>Le imprese che superano questo limite dovranno richiedere la qualifica di dichiarante autorizzato <strong>entro il 31 marzo 2026<\/strong>, una scadenza che anticipa la necessit\u00e0 di verificare con attenzione i flussi di importazione e di stabilire da subito una struttura interna dedicata alla raccolta dei dati. La prima dichiarazione CBAM, riferita alle importazioni del 2026, andr\u00e0 presentata <strong>entro il 30 settembre 2027.<\/strong><\/p>\n\n<p>L\u2019introduzione di una soglia unica e di un calendario pi\u00f9 preciso mira a evitare interpretazioni disomogenee e a dare alle aziende un orizzonte temporale chiaro per adeguare i propri processi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Certificati CBAM: un sistema pi\u00f9 ordinato<\/h2>\n\n<p>Il Regolamento interviene in modo significativo anche sulla gestione dei certificati. Dal 2027 si potranno acquistare a partire da febbraio, mentre il riacquisto <strong>sar\u00e0 possibile fino al 31 ottobre<\/strong> <strong>dello stesso anno<\/strong>. Il limite massimo riacquistabile coincider\u00e0 con la quantit\u00e0 che l\u2019azienda avrebbe dovuto acquistare nello stesso anno, secondo i valori stimati dal meccanismo CBAM. <strong>Questa operazione ha un fine preciso: <\/strong>evitare accumuli eccessivi, mantenere coerente il mercato dei certificati e rafforzare la proporzione tra emissioni incorporate e titoli detenuti.<\/p>\n\n<p>Il nuovo obbligo di copertura, fissato al 50% delle emissioni incorporate su base trimestrale, richiede un monitoraggio puntuale e un controllo costante dei flussi, soprattutto per le aziende che approvvigionano materiali da fornitori differenti o con volumi variabili.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il riconoscimento del carbon price nei Paesi terzi<\/h2>\n\n<p>Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti riguarda il riconoscimento del carbon price pagato all\u2019estero. Il Regolamento consente di considerare gli importi sostenuti anche in Paesi terzi diversi da quello di origine del bene, utilizzando un <strong>valore medio annuale predefinito<\/strong>.<\/p>\n\n<p><strong>Questo cambiamento:<\/strong><\/p>\n\n<p>\u2022 amplia lo spettro dei costi riconosciuti<br \/>\u2022 offre un riferimento uniforme per le filiere pi\u00f9 complesse<br \/>\u2022 richiede una documentazione pi\u00f9 robusta lungo la catena di fornitura<\/p>\n\n<p>Diventa quindi necessario consolidare i processi di verifica delle informazioni fornite dai partner esteri per evitare discrepanze in fase di dichiarazione.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Emissioni incorporate: quando usare i valori predefiniti<\/h2>\n\n<p>Il Regolamento permette di utilizzare <strong>valori predefiniti<\/strong> come alternativa ai dati reali delle emissioni incorporate.<\/p>\n\n<p>La scelta alleggerisce il carico iniziale di raccolta dati, ma introduce un <strong>mark-up<\/strong> che pu\u00f2 incidere sul costo finale dei certificati.<\/p>\n\n<p><strong>L\u2019opzione pu\u00f2 essere utile:<\/strong><\/p>\n\n<p>\u2022 nei primi anni di applicazione<br \/>\u2022 quando i dati dei fornitori non sono completi<br \/>\u2022 per filiere con un elevato numero di attori<\/p>\n\n<p>Tuttavia, l\u2019uso costante dei valori predefiniti pu\u00f2 aumentare i costi e ridurre la qualit\u00e0 del dato disponibile in azienda.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una compliance costruita sui dati<\/h2>\n\n<p>Il CBAM 2025 richiede un sistema di compliance che vive di continuit\u00e0 e di rigore. Le attivit\u00e0 principali \u2014 dal monitoraggio delle importazioni alla verifica del carbon price \u2014 diventano parti di un unico processo, che deve essere coerente e documentato.<\/p>\n\n<p><strong>Per garantire un sistema affidabile, le imprese devono:<\/strong><\/p>\n\n<p>\u2022 consolidare la tracciabilit\u00e0 dei dati emissivi<br \/>\u2022 organizzare la raccolta delle informazioni dai fornitori<br \/>\u2022 adottare strumenti digitali che permettono di archiviare e verificare ogni passaggio<br \/>\u2022 definire ruoli e responsabilit\u00e0 interne<br \/>\u2022 programmare gli acquisti dei certificati sulla base di stime realistiche<\/p>\n\n<p>La digitalizzazione non \u00e8 un supporto accessorio, ma una condizione necessaria per costruire un ciclo di compliance lineare e verificabile.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il contributo di Tecno VAT<\/h2>\n\n<p>Le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025\/2083 richiedono alle imprese una gestione pi\u00f9 accurata dei dati emissivi, una conoscenza puntuale delle nuove scadenze e una pianificazione attenta dell\u2019acquisto dei certificati. Per interpretare correttamente il nuovo quadro e organizzare un percorso di compliance coerente, Tecno VAT offre un supporto completo che integra competenze normative, esperienza fiscale e strumenti digitali dedicati alla raccolta e alla verifica delle informazioni.<\/p>\n\n<p>Per accompagnare le aziende gi\u00e0 nella fase preliminare, <strong>abbiamo sviluppato anche un calcolatore CBAM che fornisce una stima orientativa del fabbisogno di certificati per i beni ad alta intensit\u00e0 di carbonio attualmente inclusi nel meccanismo, dall\u2019acciaio al cemento.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Scopri come possiamo supportarti nell\u2019applicazione delle nuove regole CBAM e <a href=\"https:\/\/www.tecnovat.it\/servizi\/cbam\/#:~:text=Il%20calcolatore%20CBAM%20di%20Tecno,(UE)%202023%2F956.\">consulta il nostro calcolatore CBAM per valutare i possibili impatti sulle tue importazioni.<\/a><\/strong><\/p>\n\n<p>\u00a0<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli obblighi CBAM del 2025 segnano l\u2019avvio di una fase pi\u00f9 chiara e strutturata del meccanismo europeo, grazie al Regolamento (UE) 2025\/2083 che definisce soglie precise, nuove scadenze e criteri operativi pi\u00f9 ordinati. 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