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	<title>Distacco autisti autotrasporto &#8211; Tecno Vat </title>
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	<title>Distacco autisti autotrasporto &#8211; Tecno Vat </title>
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		<title>Distacco transnazionale Ue: nuova procedura per il distacco dei lavoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[Produrre e presentare la dichiarazione di distacco con il portale RTPD; un obbligo dal 2 febbraio 2022 per tutti i Paesi membri. Il distacco transnazionale Ue si verifica con una prestazione di servizi da parte di un’impresa con sede in un altro Stato membro dell’Ue o in uno Stato extra comunitario verso un’altra impresa. Quando [&#8230;]]]></description>
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									<p><strong>Produrre e presentare la dichiarazione di distacco con il portale RTPD; un obbligo dal 2 febbraio 2022 per tutti i Paesi membri.</strong></p><p>Il distacco transnazionale Ue si verifica con una prestazione di servizi da parte di un’impresa con sede in un altro Stato membro dell’Ue o in uno Stato extra comunitario verso un’altra impresa. <strong>Quando questa condizione si verifica nel settore dell’autotrasporto ciò comporta la presentazione della dichiarazione di distacco,</strong> una pratica legittima, preziosa per la libera circolazione di beni e persone, che rischia però di alimentare fenomeni di concorrenza sleale se praticata senza rispettare le norme.<br />Vediamo come redigere questo documento a seguito dei cambiamenti introdotti dalla Direttiva Ue 2020/1057.</p><h2>Distacco autisti: i cambiamenti determinati dal recepimento della Direttiva Ue 2020/1057</h2><p>La Direttiva Ue 2020/1057 è parte integrante del Pacchetto Mobilità europeo pubblicato il 31 luglio 2020 nelle Gazzetta Ufficiale europea e composta da un ulteriore direttiva e da due regolamenti.</p><p>Dalla pubblicazione del Pacchetto Mobilità europeo gli Stati membri hanno avuto due anni di tempo per recepire le direttive contenute, che a differenza dei regolamenti – in vigore da subito in tutti i Paesi comunitari – hanno bisogno di essere tradotte e adattate.</p><p><strong>La Direttiva 2020/1057 stabilisce nuove norme per il settore del trasporto su strada, introduce nuovi obblighi e prevede misure più stringenti</strong> per rafforzare il settore autotrasporto e limitare eventi di concorrenza sleale.</p><h3>I numeri e le esigenze che hanno spinto l’evoluzione normativa e operativa</h3><p>Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio europeo sul distacco, relativi al primo trimestre del 2021, <strong>sono circa 300.000 le operazioni di distacco compiute negli ultimi cinque anni</strong> <strong>nell’ambito del trasporto su strada.</strong> L’autotrasporto è secondo nel podio della classifica circa i settori più coinvolti da questa pratica e tra i Paesi di origine dei lavoratori distaccati ci sono la Lituania in prima posizione seguita da Polonia e Romania.</p><p>Il distacco del lavoratore è una condizione che si verifica quando un’impresa mette a disposizione di un’altra impresa stabilita in uno Stato diverso uno o più dipendenti per un periodo di tempo limitato, regolamentando questa operazione attraverso un contratto di lavoro stipulato tra le parti coinvolte.</p><p>Nel settore autotrasporto questa pratica è piuttosto diffusa, è legittima e preziosa perché favorisce la libera circolazione delle persone e delle merci. <strong>Ci sono alcuni aspetti però che nel tempo hanno danneggiato questa pratica,</strong> <strong>sfociando nel fenomeno della concorrenza sleale.</strong> La mancanza di una direttiva vincolante in ambito europeo ha permesso interpretazioni e applicazioni illegittime che saranno finalmente eliminate con la nuova Direttiva 2020/1057.</p><p><strong>Oggi è obbligatorio corrispondere al lavoratore distaccato una retribuzione definita secondo i livelli retributivi esistenti nello Stato in cui viene distaccato.</strong> È questa la disposizione che più di tutte consentirà di abbattere il fenomeno della concorrenza sleale, unita all’obbligo di implementazione di tachigrafi intelligenti di ultima generazione e di utilizzo di una procedura unica e gratuita per le dichiarazioni di distacco.</p><h2>Il sistema IMI e il portale unico per le dichiarazioni di distacco autisti</h2><p>Dal 2 febbraio 2022 per presentare la dichiarazione di distacco degli autisti bisogna abbandonare le vecchie procedure e utilizzare il portale unico attivato dalla Commissione europea e connesso al sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI).</p><p>Il Portale si chiama <strong>Road Transport Posting Drivers (RTPD)</strong> ed è dedicato esclusivamente al settore autotrasporto. È multilingue, e ciò permette di superare le vecchie difficoltà legate alla produzione plurima e alla traduzione della dichiarazione di distacco, ed è gratuito.</p><p>L’uso del portale è vincolato alla registrazione dell’account aziendale EU login. Ogni account è personale, permette di gestire più conti aziendali fino a un massimo di cento conti e di invitare altri utenti ad agire sulle pratiche. Per ogni variazione o necessità il sistema prevede l’invio di una notifica a tutti gli account abbinati a quello aziendale.</p><p>Per chiarire tutti i dubbi circa l’uso del portale e la produzione della dichiarazione di distacco autisti, <strong>la Commissione europea ha pubblicato un documento fornendo risposte a circa quaranta faq,</strong> consultabile a questo link: <a href="https://www.postingdeclaration.eu/help" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.postingdeclaration.eu/help</a></p><h3>Cabotaggio, trasporti bilaterali, targhe veicoli e controlli su strada: i chiarimenti</h3><p>Come chiarisce la Commissione europea, il cabotaggio è un’operazione che prevede la presentazione della dichiarazione di distacco. Non bisogna provvedere alla dichiarazione, invece, in caso di trasporti bilaterali e di attività di transito. Nel primo caso si verifica il trasporto di merci da uno Stato all’altro, ma con due uniche attività di carico e di scarico, una all’andata e l’altra a destinazione. Nel transito, invece, le operazioni di carico e scarico non sussistono perché si verifica solo il passaggio del conducente in un Paese diverso da quello di stabilimento.</p><p>Altro chiarimento riguarda il limite del numero di targhe da poter inserire nella dichiarazione di distacco. Capita spesso che gli autisti cambino più volte il veicolo durante il distacco, dunque, la Commissione precisa che <strong>non c’è un numero massimo per l’inserimento delle targhe</strong> e che bisogna inserire solo quelle dei veicoli a motore, escluse quelle dei rimorchi.<br />Per semplificare le operazioni di controllo delle autorità la Commissione suggerisce di evitare troppi cambi di veicolo.</p><p>Altra importante precisazione riguarda <strong>i documenti da presentare alle autorità in caso di controlli stradali</strong>. Il conducente deve: mostrare la copia, sia cartacea che digitale, della dichiarazione di distacco presentata tramite il portale RTPD; mostrare la prova delle operazioni di trasporto svolte nello Stato ospitante (es. lettera di vettura elettronica e-CMR) e mettere a disposizione degli addetti ai controlli la strumentazione di bordo (tachigrafo) per effettuare le verifiche circa gli intervalli del viaggio e i passaggi di confine.</p><h3>Distacco dei lavoratori: come compilare e inviare la dichiarazione di distacco autisti</h3><p>Il modulo della dichiarazione di distacco deve contenere diverse informazioni, bisogna fornire i dettagli circa:</p><ol><li><strong>Il distacco:</strong> il Paese di distacco, il periodo di pubblicazione, il tipo di operazione e il tipo di trasporto;</li><li><strong>Il conducente:</strong> nome, numero patente, carta del conducente, residenza, la data di inizio del contratto di lavoro, la legge applicabile al contratto;</li><li><strong>Il documento del conducente:</strong> tipologia, numero, data e Paese di rilascio e scadenza del documento;</li><li><strong>L’impresa:</strong> nome, indirizzo, indirizzo e-mail, numero licenza comunitaria, numero registro delle imprese, p. IVA, Paese di registrazione;</li><li><strong>Il gestore dei trasporti:</strong> nome, numero di telefono, indirizzo professionale, indirizzo e-mail, attestato di idoneità professionale, Paese di rilascio dell’attestato;</li><li><strong>Il referente o la persona di contatto:</strong> nome, indirizzo, indirizzo e-mail e numero di telefono.</li></ol><p>Ogni dichiarazione dispone di un proprio numero identificativo e della stessa è possibile individuare la data dell’ultimo aggiornamento, quella di invio e di ritiro.</p><p>Precisiamo che, secondo quanto prevede la Direttiva Ue 2020/1057 all’art. 1, paragrafo 11, lettera a) e punto II, <strong>nella dichiarazione di distacco bisogna inserire i dati del gestore dei trasporti oppure di una persona di contatto residente nello Stato di stabilimento dell’impresa.</strong> Le due opzioni sono quindi alternative, ma anche abbinabili, potendo inserire sia i dati del gestore sia quello della persona di contatto. Il referente/consulente/rappresentante che funge da persona di contatto può essere anche esterno all’impresa.</p><p>Infine, è opportuno sapere che<strong> il sistema permette di stampare le dichiarazioni e di inviarle per posta elettronica.</strong> Inoltre, per risparmiare tempo, è possibile anche memorizzare nel profilo del conducente il suo indirizzo e-mail così da permettere al sistema di provvedere all’invio automatico delle dichiarazioni di distacco e la ricezione di tutte le versioni eventualmente modificate o aggiornate.</p><h2>Distacco transnazionale Ue per autotrasporto: il prezioso aiuto del nostro team</h2><p>Alle imprese che effettuano trasporti internazionali di merci e/o di passeggeri in Europa forniamo un servizio di assistenza pratica completo ed efficace, per generare, modificare e rinnovare gli attestati di distacco ed evitare le sanzioni imposte a chi trasgredisce le norme europee vigenti in materia di distacco autisti.</p><p><strong>Mettiti in contatto con i nostri esperti di consulenza estera per scoprire di più.</strong></p>								</div>
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		<title>Trasporti merce Italia Romania: entra in vigore il nuovo sistema per il monitoraggio</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/trasporti-in-romania-in-arrivo-il-sistema-per-il-monitoraggio-trasporto-merci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2022 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasporti merce Italia Romania: entra in vigore il nuovo sistema per il monitoraggio Il Ministero delle Finanze in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per l&#8217;Amministrazione Fiscale e l’Autorità delle Dogane romene ha implementato un sistema di monitoraggio per i trasporti in Romania. Vediamo di cosa si tratta, chi sono i soggetti interessati e come comportarsi nel [&#8230;]]]></description>
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									<p>Il Ministero delle Finanze in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per l&#8217;Amministrazione Fiscale e l’Autorità delle Dogane romene ha implementato un sistema di monitoraggio per i trasporti in Romania. Vediamo di cosa si tratta, chi sono i soggetti interessati e come comportarsi nel trasporto merci Italia Romania.</p><h2>Sistema di monitoraggio trasporto merci Romania: cos’è</h2><p>Il 1° luglio 2022 in Romania entra in vigore il <strong>sistema di monitoraggio RO-e-Transport;</strong> il sistema nazionale per il monitoraggio del trasporto merci è dedicato a ortaggi, frutta, bevande alcoliche, prodotti minerali (acqua minerale, sabbia e ghiaia), abbigliamento e calzature. Questi prodotti hanno un elevato rischio fiscale, per questo motivo rientrano nei controlli previsti dal nuovo sistema di monitoraggio.</p><h3>Ro e-Transport: obiettivi e campo di applicazione</h3><p>L’obiettivo del RO e-Transport è <strong>contrastare e prevenire il fenomeno del commercio illecito</strong> e aumentare la riscossione dei tributi e delle tasse nel bilancio dello Stato.<br />Ro e-transport è interconnesso con Ro e-Factura il sistema di fatturazione elettronica, anch’esso obbligatorio dal 1° luglio 2022 per i fornitori rumeni.</p><p>Il sistema RO e-Transport si occupa di monitorare:</p><ul><li>acquisizioni intracomunitarie;</li><li>consegne intracomunitarie;</li><li>importazioni;</li><li>esportazioni;</li><li>passaggio tra due località del territorio rumeno;</li><li>operazioni intracomunitarie in cui le merci sono in transito in Romania;</li><li>qualsiasi transazione transfrontaliera che inizia o termina in Romania;</li><li>tutti i trasporti nazionali che iniziano in Romania o che terminano nel territorio rumeno.</li></ul><h3>Quando e a chi si applica la legge?</h3><p>Il RO e-transport consente agli organi di controllo di monitorare il trasporto merci; fornisce informazioni quali nomi, caratteristiche, valori, luoghi di carico e scarico, dati del veicolo (targa) e nome del vettore. Tutte queste informazioni sono identificabili mediante un <strong>codice univoco “ITU Code”.</strong></p><p>Il Centro Nazionale di Informazione Finanziaria del Ministero delle Finanze mette a disposizione degli utenti, a titolo gratuito, i moduli necessari alla gestione del trasporto merci; tramite la modulistica informatica è possibile ottenere il codice ITU univoco che identifica ogni trasporto effettuato.</p><h3>Sistema di monitoraggio trasporto Romania: responsabilità</h3><p>La responsabilità delle informazioni rilevate dal sistema di monitoraggio per il trasporto in Romania sono a capo delle seguenti figure:</p><ul><li>destinatario indicato nella dichiarazione doganale di importazione;</li><li>esportatore indicato nella dichiarazione doganale di esportazione;</li><li>destinatario in Romania nel caso si verifichino acquisti intracomunitari;</li><li>fornitore in Romania nel caso di transazioni nazionali o consegne intracomunitarie.</li></ul><p>I dati da dichiarare sono:</p><ul><li>mittente e beneficiario della merce;</li><li>caratteristiche e valore della merce trasportata;</li><li>luogo di carico e scarico;</li><li>informazioni sulla modalità di trasporto.</li></ul><h3>Sanzioni trasportatori Romania: quali sono</h3><p>Il sistema nazionale per il monitoraggio dei trasporti su strada di merci ad alto rischio fiscale è stato reso obbligatorio dopo un periodo facoltativo di circa tre mesi.</p><p>Gli autotrasportatori che non si impegnano ad osservare le disposizioni di legge vanno incontro a<strong> diverse tipologie di sanzioni pecuniarie:</strong></p><ul><li>persone fisiche: fino a 50.000 euro;</li><li>persone giuridiche: fino a 100.000 euro.</li></ul><p>Inoltre, le merci non dichiarate sono oggetto di confisca da parte delle autorità competenti.</p><h2>Trasporti Italia Romania: il nostro servizio di distacco autisti</h2><p>Ogni volta che si verifica il distacco autisti è necessario produrre la dichiarazione di distacco; ciò nel caso dei trasporti internazionali, trasporti cross trade e cabotaggio.<br />Dal mese di febbraio 2022 bisogna utilizzare la piattaforma RTPD (Road Transport Posting Drivers) che eroga attestati nelle 24 lingue ufficiali dell’Ue.</p><p>Per i trasporti Italia Romania, inclusi i passaggi nel territorio rumeno, è necessario presentare un’ulteriore documentazione per una specifica tipologia di merce, ampliando così il carico di lavoro che spetta agli autotrasportatori e alle imprese di trasporto merci.<br />La gestione di tutti i documenti utili ai conducenti nei viaggi internazionali può provocare dimenticanze, errori, distrazioni, rischiando diverse sanzioni, anche pecunarie.</p><p>Il nostro team multilingua, specializzato in consulenza fiscale, alleggerisce il tuo lavoro: <strong>generiamo, modifichiamo e rinnoviamo gli attestati di distacco transnazionale.</strong><br />Per viaggiare in tutta sicurezza affidati a noi; contattaci per saperne di più.</p>								</div>
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		<title>Distacco autisti: cosa cambia nel trasporto internazionale con la nuova direttiva europea</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-trasporto-internazionale-cosa-cambia-con-la-nuova-direttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trasporto internazionale si prepara ad accogliere importanti cambiamenti a seguito della pubblicazione della nuova direttiva europea sul distacco autisti.Cos’è il distacco autisti? Quali sono le norme stabilite dalla direttiva per il trasporto su strada e quali operazioni ne sono esentate? Vediamo tutti i dettagli e per quando è prevista l’entrata in vigore. Distacco autisti: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="8779" class="elementor elementor-8779" data-elementor-post-type="post">
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									<p>Il trasporto internazionale si prepara ad accogliere importanti cambiamenti a seguito della pubblicazione della nuova direttiva europea sul distacco autisti.<br />Cos’è il distacco autisti? Quali sono le norme stabilite dalla direttiva per il trasporto su strada e quali operazioni ne sono esentate? Vediamo tutti i dettagli e per quando è prevista l’entrata in vigore.</p><h2>Distacco autisti: trasporto bilaterale e trasporto non bilaterale</h2><p>Il distacco autisti si verifica nella situazione in cui il datore di lavoro (distaccante) pone un suo dipendente (distaccato) a disposizione di un altro soggetto (distaccatario) per una determinata attività lavorativa.<br />Quando i conducenti effettuano trasporti di cabotaggio o operazioni di trasporto internazionale non bilaterale, sussiste un legame con il Paese ospitante.<strong> In questi casi si applicano le norme sul distacco autisti.</strong><br />Il trasporto non bilaterale si verifica ogni volta che il conducente effettua il trasporto internazionale al di fuori dello Stato membro di stabilimento dell’impresa da cui è stato disposto il distacco.</p><p>L’autista che, invece, attraversa il territorio di uno Stato membro senza effettuare operazioni di carico e scarico merci, o senza far salire o scendere passeggeri, non genera un legame rilevante tra il conducente e lo Stato membro di transito.<br />Si tratta di un’<strong>operazione di trasporto bilaterale, la cui natura è legata al Paese di stabilimento; questa operazione non identifica una situazione di distacco autisti.</strong></p><h2>Trasporto internazionale: le norme comunitarie</h2><p><strong>Il 31 luglio 2020 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue sono state pubblicate le nuove norme comunitarie per il trasporto internazionale.</strong><br />Si tratta di tre regolamenti ed una direttiva:</p><ul><li><strong>Regolamento 2020/1054:</strong> obblighi minimi in materia di periodi di guida e di riposo massimi giornalieri e settimanali, interruzioni minime e tachigrafo, entrato in vigore nell’agosto del 2020;</li><li><strong>Regolamento 2020/1055:</strong> accesso alla professione di autotrasportatore e regole per poterla esercitare; si tratta di una modifica ai precedenti regolamenti, applicata a seguito dell’evoluzione del settore trasporto su strada. In vigore il 22 febbraio 2022;</li><li><strong>Regolamento 2020/1056:</strong> informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI Freight Transport Information) come stimolo alla digitalizzazione del settore e al comparto della logistica: promuove la comunicazione di informazioni tra operatori economici e autorità competenti mediante l’uso di mezzi elettronici. Operativo dal 21 agosto 2024;</li><li><strong>Direttiva 2020/1057:</strong> norme specifiche sul distacco autisti nel trasporto su strada, al fine di evitare le frodi connesse al distacco dei conducenti, rafforzare i controlli e la cooperazione in tutta l’Unione; gli Stati membri dovranno effettuare controlli sui conducenti e sui veicoli almeno sei volte l’anno. Recepita entro il 2 febbraio 2022.</li></ul><h3>Direttiva 2020/1057 per il distacco autisti: cos’è</h3><p><strong>La Direttiva 2020/1057 impone ai Paesi membri di adottare dal 2 febbraio 2022 le norme sugli obblighi amministrativi e le misure di controllo per il distacco autisti,</strong> sfruttando tutti gli strumenti idonei a tale scopo, come il <a href="https://www.localizzazionemezzi.it/blog/tachigrafo-digitale-quali-sono-i-veicoli-obbligati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tachigrafo digitale</a>.</p><p><strong>I conducenti che effettuano trasporto su strada sono tenuti a registrare manualmente i dati relativi agli attraversamenti di frontiera.</strong></p><p>Gli obiettivi posti dalla direttiva non possono essere raggiunti in maniera efficace da ogni Stato membro singolarmente, per questo motivo si agisce a livello unionale. L’Unione europea, infatti, può agire secondo il principio di sussidiarietà.</p><p>La Direttiva <a href="https://tecnovat.it/servizi/distacco-autisti-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">distacco autisti</a> intende assicurare:</p><ul><li>condizioni di lavoro adeguate e protezione sociale degli autisti;</li><li>condizioni commerciali e concorrenziali eque per i trasportatori.</li></ul><h4>Direttiva distacco autisti: applicazione ed esenzioni</h4><p><strong>Le norme della direttiva distacco autisti si applicano ai trasporti di cabotaggio e alle operazioni di trasporto internazionale; sono esclusi il transito, le operazioni bilaterali e le operazioni bilaterali con due fermate di carico o scarico supplementari.</strong></p><p>Per operazione di trasporto bilaterale si intende la movimentazione delle merci, basata su un contratto di trasporto, dallo Stato membro di stabilimento ad un altro Stato membro o Paese terzo; oppure, i viaggi che partono da un Paese membro diverso da quello di stabilimento verso un Paese terzo o quello in cui è stabilita l’impresa di trasporto.</p><p>Nello specifico le esenzioni riguardano:</p><ul><li>il trasporto bilaterale a cui si aggiunge un’attività di carico e/o scarico merci nei Paesi membri o terzi che si attraversano, a condizione che le attività di carico e scarico non avvengano nello stesso Paese;</li><li>il trasporto bilaterale da e verso il Paese di stabilimento dell’impresa (andata e ritorno senza attività di carico e/o scarico merci nei Paesi attraversati) a cui si aggiungono due attività di carico e/o scarico merci.</li></ul><p><strong>Dal 21 agosto 2023 l’esenzione per le attività aggiuntive riguarderà solo i veicoli industriali muniti di tachigrafo intelligente, in grado di monitorare anche gli attraversamenti delle frontiere.</strong> A partire da questa data, infatti, si applicherà il Regolamento Ue di esecuzione del 16 luglio 2021 inerente le prescrizioni per la costruzione, il collaudo, il montaggio, il funzionamento e la riparazione del tachigrafo intelligente e dei suoi componenti.</p><h3>Dichiarazione di distacco: una nuova piattaforma online</h3><p><strong>Al fine di ridurre gli oneri amministrativi a carico dei conducenti bisogna semplificare la procedura di invio e di aggiornamento delle dichiarazioni di distacco.</strong> La Commissione europea ha sviluppato un’interfaccia pubblica multilingue connessa al sistema di informazione del mercato interno (IMI); mediante la piattaforma, i trasportatori possono inviare e aggiornare le informazioni sul distacco; eventualmente è possibile trasmettere ulteriore documentazione all’IMI.</p><p><strong>Le imprese che svolgono operazioni di cabotaggio devono registrare ogni viaggio nella piattaforma telematica,</strong> inserendo i dati relativi all’autorizzazione all’autotrasporto, al veicolo, all’autista, al gestore del trasporto, alla data di inizio e di fine viaggio.<br />La piattaforma attualmente è in fase di sperimentazione.</p><h2>Distacco autisti autotrasporto: con il nostro supporto non rischi sanzioni</h2><p>Il nostro team ti garantisce supporto sui continui aggiornamenti normativi che interessano il settore del trasporto su strada.</p><p><strong>Ci occupiamo del distacco autisti nei Paesi diversi dal luogo in cui è stabilita la tua impresa; ti aiutiamo per il distacco in Austria, Belgio, Francia, Germania e Olanda.</strong></p><p>Non rischiare sanzioni o blocchi alla tua attività, contattaci per richiedere la nostra consulenza.</p>								</div>
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		<item>
		<title>Distacco autisti e cabotaggio: il pacchetto mobilità modifica le attuali condizioni</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-e-cabotaggio-autotrasporto-novita-all-orizzonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 07:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[cabotaggio autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco temporaneo autisti]]></category>
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					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. La recente pubblicazione in Gazzetta UE del pacchetto mobilità spinge le imprese e gli operatori interessati dal trasporto merci e/o persone a prestare attenzione alle nuove disposizioni, tra quelle già entrate in vigore e quelle di prossima approvazione.I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="7622" class="elementor elementor-7622" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p>La recente pubblicazione in Gazzetta UE del pacchetto mobilità spinge le imprese e gli operatori interessati dal trasporto merci e/o persone a prestare attenzione alle nuove disposizioni, tra quelle già entrate in vigore e quelle di prossima approvazione.<br />I regolamenti e le direttive de <em>L&#8217;Europa in movimento</em> mirano a definire un sistema più equo e competitivo; cambiano i tempi di riposo e compaiono nuove condizioni da rispettare in caso di distacco autisti e cabotaggio. Scopriamo i dettagli.</p><h2>Un testo europeo per migliorare e rinnovare il mondo dell&#8217;autotrasporto</h2><p>Il 31 luglio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale europea il testo del nuovo pacchetto mobilità europeo, che comprende regolamenti e direttive che interessano in particolar modo le imprese impegnate in trasporto su strada di merci e/o persone in ambito nazionale e internazionale.</p><p>Il pacchetto mobilità agisce in materia di tempi di riposo e di guida degli autisti, in ambito di cronotachigrafo, incoraggia la digitalizzazione nel trasporto e nella logistica promuovendo l&#8217;introduzione di strumenti digitali che facilitino la comunicazione tra imprese, operatori e autorità e apporta modifiche in materia di distacco autisti.</p><p>Le misure introdotte intendono <strong>migliorare e rinnovare il mondo dell&#8217;autotrasporto;</strong> rendere il traffico più sicuro, ridurre le emissioni atmosferiche di gas serra relativi al trasporto su strada, facilitare l&#8217;introduzione di sistemi intelligenti, garantire migliori condizioni di lavoro e ridurre gli oneri delle imprese.</p><h3>Tempi di riposo, di guida e tachigrafo: tra disposizioni già in vigore e prossime</h3><p>Le prime disposizioni ad entrare in vigore sono state quelle comprese nel Regolamento UE 2020/1054 che intervengono in ambito di tempi di riposo e di guida degli autisti. Oggi gli autotrasportatori impegnati in trasporti internazionali possono <strong>alternare periodi di riposo regolari e ridotti;</strong> non cambia la durata dei periodi (settimanali regolari 45 ore e ridotti 24 ore), ma al conducente viene consentito di fare due periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi quando è impegnato in tragitti al di fuori dello Stato di stabilimento dell’impresa. A tale concessione il Regolamento affianca però ulteriori condizioni da rispettare.</p><p>Il testo compreso nel corpus <em>L&#8217;Europa in movimento</em> prevede che le imprese di autotrasporto <a href="https://www.localizzazionemezzi.it/blog/scarico-dati-cronotachigrafo-digitale-in-arrivo-sanzioni-e-nuove-norme" target="_blank" rel="noopener noreferrer">installino un nuovo tachigrafo</a>, ancora più intelligente e in grado di registrare il luogo e l&#8217;ora del passaggio dell&#8217;autocarro alla frontiera, localizzare le attività di carico/scarico effettuate durante i tragitti e molto altro.</p><h3>Distacco conducenti e cabotaggio: ecco cosa cambia</h3><p>La direttiva UE 2020/1057 inclusa nel nuovo pacchetto mobilità interviene in materia di distacco autisti e prevede disposizioni che dovrebbero entrare in vigore entro febbraio 2022.</p><p>Il distacco dei lavoratori si verifica quando un&#8217;impresa invia dei dipendenti a prestare servizio in uno Stato membro diverso dalla zona di stabilimento dell&#8217;impresa, temporaneamente e nel rispetto di un contratto di lavoro (di servizio, infragruppo o interinale).</p><p><strong>Cosa differenzia i lavoratori distaccati da quelli mobili?</strong> Che i lavoratori distaccati esercitano l&#8217;attività per conto dell&#8217;impresa in uno Stato diverso, ma non entrano a far parte del mercato del lavoro del paese ospitante.</p><p>Le misure introdotte in quest&#8217;ambito dal neo pacchetto mobilità mirano a definire un sistema più equo e competitivo.<br />L&#8217;UE punta a riconoscere una retribuzione equa a tutti i lavoratori e a facilitare la cooperazione e lo scambio tra i paesi membri.</p><p>Dunque, in materia di cabotaggio è ancora concesso compiere tre operazioni nell’arco di sette giorni, solo che tra un&#8217;operazione e l&#8217;altra bisognerà prevedere un intervallo di quattro giorni, prima di procedere nello stesso paese e con lo stesso veicolo.</p><p><strong>Le imprese di trasporto saranno chiamate a svolgere attività sostanziali</strong> nei paesi in cui sono registrate, al fine di evitare che gli autotrasportatori usino società di comodo. I conducenti dovranno rientrare nella sede operativa dell&#8217;impresa di trasporto ogni otto settimane.</p><p>Probabilmente, queste misure saranno estese anche alle aziende che impiegano veicoli commerciali leggeri oltre le 2,5 tonnellate.</p><p>Gli Stati membri hanno <strong>l&#8217;obbligo di recepire la direttiva sul distacco dei conducenti entro 18 mesi</strong> dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale europea, quindi entro febbraio 2022. L&#8217;entrata in vigore delle norme di ricezione seguirà la stessa scadenza.</p><p>Quindi, le norme in materia di distacco conducenti e cabotaggio introdotte con il nuovo pacchetto mobilità saranno in vigore in Italia solo e quando entrerà in vigore la rispettiva norma nazionale di recepimento, anche in caso di scadenza dei 18 mesi.</p><p><strong>La tua impresa è interessata dal distacco autisti? Ecco cosa devi fare.</strong></p><p>Agisci con cautela, attendi la pubblicazione della norma di recepimento italiana e – intanto – lasciati seguire da un team di professioni esperti in distacco autisti per restare informato e non cadere in errore rischiando sanzioni salate.</p><p>Se operi in Europa contatta il nostro team.</p>								</div>
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		<title>Trasporto merci in Francia: gli aggiornamenti circa l&#8217;autocertificazione</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/obbligo-autocertificazione-trasporto-francia-scopri-gli-aggiornamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. Il Governo francese ha emanato il Decreto Ministeriale 16 marzo 2020 secondo cui, a causa del Covid-19, tutti gli autisti impegnati nell’attività di trasporto merce in Francia devono avere con sé un’autocertificazione. Obbligo autocertificazione: cos’è e come si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="7322" class="elementor elementor-7322" data-elementor-post-type="post">
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									<p><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p>Il Governo francese ha emanato il Decreto Ministeriale 16 marzo 2020 secondo cui, a causa del Covid-19, tutti gli autisti impegnati nell’attività di trasporto merce in Francia devono avere con sé un’autocertificazione.<span style="font-weight: 400;"><br /></span><b></b></p><h2><b>Obbligo autocertificazione: cos’è e come si compila</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">Per gli</span><b> autisti dei mezzi pesanti</b><span style="font-weight: 400;"> che transitano nel territorio francese è richiesta la presentazione del </span><b>modulo di autodichiarazione</b><span style="font-weight: 400;">, il quale attesta che il trasporto si sta effettuando in quanto assolutamente necessario. </span><span style="font-weight: 400;">L’autocertificazione deve essere stampata su carta intestata della società. </span><span style="font-weight: 400;">I campi da compilare sono i seguenti:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">Dopo </span><b>“Je soussigné</b><b><i>(e) </i></b><b>Monsieur </b><b><i>(ou Madame)” </i></b><span style="font-weight: 400;">va inserito il nome e cognome del rappresentante legale;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo<b> “agissant en qualité de”</b> va indicata la funzione della persona che firma;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo </span><b>“de” </b><span style="font-weight: 400;">bisogna precisare la ragione sociale della società;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo</span><b> “ certifie que Monsieur </b><b><i>(ou Madame ou Mademoiselle)” </i></b><span style="font-weight: 400;">deve indicare il nome e cognome dell’autista;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo</span><b> “demeurant”</b><span style="font-weight: 400;"> va indicato l’indirizzo di residenza dell’autista;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo</span><b> “est employé</b><b><i>(e) </i></b><b>dans notre société, en qualité de”</b><span style="font-weight: 400;"> va precisata la mansione dell’autista. Ad esempio “chauffeur”;</span></li><li><span style="font-weight: 400;">Dopo</span><b> “Fait à (à préciser), Le (à préciser)” </b><span style="font-weight: 400;">bisogna indicare il luogo e la data della firma.</span></li></ul><p><span style="font-weight: 400;">É fondamentale che il documento sia firmato e timbrato, prima di essere consegnato al dipendente che viaggerà in territorio francese; è necessario, inoltre, che l’autista vi alleghi un personale documento di identità.</span></p><h2><b>Il ruolo della commissione europea nel settore trasporti</b><b></b></h2><p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>garantire la continuità economica</b><span style="font-weight: 400;">, il </span><b>flusso regolare di beni essenziali </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; compresi cibo e medicine &#8211; la</span><b> salute</b><span style="font-weight: 400;"> e la </span><b>sicurezza dei lavoratori</b><span style="font-weight: 400;"> e la loro </span><b>libera circolazione </b><span style="font-weight: 400;">cercando di contrastare l’impatto economico del Covid 19, gli stati membri uniscono le forze per mantenere attivo il </span><b>trasporto merci su strada.</b><span style="font-weight: 400;"> A tal proposito è stato richiesto per tutto il territorio europeo di limitare le restrizioni attive, come ad esempio la limitazione della circolazione nei fine settimana o in alcune località, armonizzare i controlli alle frontiere, aumentare la flessibilità per i tempi di guida e riposo degli autisti.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><h2><b>I ministri dei trasporti Ue: il sostegno ai cittadini e all’economia</b><b></b></h2><p><span style="font-weight: 400;">In questo momento è davvero necessario garantire il flusso di beni essenziali attraverso i confini Ue.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">I ministri dei trasporti dell’UE, insieme alla Commissione europea, hanno concordato di lavorare a stretto contatto per ridurre al minimo le interruzioni del traffico, in particolare per le merci essenziali. É importante tenere vivo il settore dei trasporti in tutta Europa per garantire alle aziende i margini finanziari per sopravvivere, ma soprattutto per garantire che beni primari e forniture mediche possano raggiungere chiunque, ovunque.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><h2><b>Proteggi la tua attività di trasporto internazionale in Francia, noi siamo con te</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">La situazione attuale richiede una costante solidarietà e una forte cooperazione, tra gli Stati membri e le aziende, per questo motivo è importante vi siano delle indicazioni in merito ai comportamenti da mantenere e che vi siano delle regolamentazioni anche nel settore trasporti per</span><b> combattere la diffusione del virus Covid-19</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, il Governo francese ha emanato delle linee guida per tutti gli operatori dell’autotrasporto: nel veicolo deve essere presente una fornitura di acqua, sapone, gel idroalcolico e asciugamano monouso; la consegna dei documenti o dei plichi deve avvenire senza contatto tra le persone, quindi nel caso di consegna a domicilio la merce va lasciata davanti alla porta.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><p><span style="font-weight: 400;">Da anni lavoriamo al fianco delle aziende per sostenerle nelle attività di</span><b> fiscalità estera</b><span style="font-weight: 400;">, tra cui </span><b>rimborso iva</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>distacco autisti</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>rappresentanza fiscale</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>apertura posizione IVA estera</b><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">Se hai bisogno di assistenza per procedere al distacco autisti in Francia non esitare, contattaci.</span></p>								</div>
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		<title>Distacco autisti e divieti di circolazione: l&#8217;Austria e tutte le sue limitazioni</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-e-divieti-di-circolazione-l-austria-e-le-nuove-restrizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti austria]]></category>
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					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. Le aziende che distaccano una parte dei propri autisti in Austria devono essere sempre informate sui limiti di circolazione e le norme qui vigenti, al fine di rendere i propri autisti consapevoli e organizzare al meglio i tragitti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6912" class="elementor elementor-6912" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p>Le aziende che distaccano una parte dei propri autisti in Austria devono essere sempre informate sui limiti di circolazione e le norme qui vigenti, al fine di rendere i propri autisti consapevoli e organizzare al meglio i tragitti da eseguire. Ecco dunque un approfondimento sulle ultime novità per i mezzi pesanti approvate in Austria e le modalità utili alla richiesta di distacco autisti presso le autorità austriache.</p><h2>Austria: dal 2020 pedaggi in aumento e nuovi limiti per l&#8217;autotrasporto</h2><p>Gli autotrasportatori impegnati nel trasporto merci che varcano i confini austriaci sono tenuti al rispetto di norme molto esigenti in materia di circolazione su alcuni tratti autostradali.</p><p>Nel corso degli ultimi mesi, infatti, sono stati ampliati i vincoli legati alla circolazione dei mezzi pesanti ed è stato previsto l&#8217;aumento dei pedaggi previsto da gennaio 2020.</p><p>Cominciando dalla notizia più recente, l&#8217;Austria informa che <strong>dal 1° gennaio 2020</strong> gli autisti alla guida di mezzi con massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate dovranno pagare una quota di pedaggio che aumenta del 2,1%. Un&#8217;imposizione che riguarda però solo coloro che percorrono i seguenti tratti autostradali austriaci: A/9, A/10, A/11, A/13, S/16 con una differenza di costo tra tariffa diurna e notturna (quest&#8217;ultima più alta).</p><p>In aumento anche i costi esterni legati all&#8217;inquinamento acustico e atmosferico che varia dal 40 al 100% e che riguarda i veicoli euro VI.</p><p>Sono esclusi da tutto questo i mezzi ad alimentazione elettrica ed idrogena.</p><p><em><strong>I limiti di circolazione austriaci per mezzi pesanti</strong></em></p><p>L&#8217;aggiornamento in materia di circolazione su specifici tratti autostradali da parte delle autorità austriache comincia nel 2016.</p><p>A fronte delle novità diffuse negli ultimi mesi, oggi gli autotrasportatori che solitamente frequentano le autostrade del Brennero devono attenersi a quanto segue:</p><ul><li>Divieto di circolazione per i mezzi con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate dotati di motore euro IV sul tratto autostradale A/12 compreso tra Kufstein e Zirl. Dal 1° gennaio 2021 questo limite si estende anche ai veicoli pesanti con motori euro V ed euro VI. Sono esonerati i mezzi dotati di alcuni allestimenti speciali come: betoniere, autogru, spurghi, autopompe per calcestruzzo e soccorso stradale. A questi si aggiungono tutti coloro che sono diretti ai terminal ferroviari di Hall e Wörgl.</li><li>Divieto di circolazione sul tratto autostradale A/12 compreso tra Kufstein ed Ampass per i mezzi di massa complessiva pari o superiore alle 7,5 tonnellate che trasportano specifiche materie, quali: pietre, terra, materiale di risulta o detriti, rifiuti, legname in tronchi e sughero, rimorchi, veicoli M1, M2 ed N1, minerali ferrosi e non ferrosi e acciaio (eccetto acciaio per cemento armato e da costruzione destinato al rifornimento di cantieri edili).<br />Da gennaio 2020 questo provvedimento viene esteso anche ai veicoli usati per il trasporto di: carta e cartone, prodotti minerali liquidi, calce, cemento, intonaco bruciato, gesso, tubi e profilati, cavi e cereali.<br />Restano esclusi i veicoli che caricano e scaricano in specifici distretti e i possessori di deroga, ossia i mezzi euro IV (fino al 31 dicembre 2019), euro V (fino al 31 dicembre 2022) e i veicoli euro VI.</li><li>Limitazione del traffico per gli autotrasportatori con mezzi di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate sul tratto Kufstein Nord e in direzione sud, ossia dalla Germania verso l&#8217;Austria. Questo limite prevede la circolazione di soli 300 veicoli all&#8217;ora in specifici giorni all&#8217;anno considerati più trafficati e opportunamente calendarizzati.</li></ul><h3>Brennero, Tirolo e mezzi pesanti: le cause delle limitazioni austriache</h3><p>Le limitazioni che le autorità austriache hanno imposto agli autotrasportatori sono state più volte commentate e attaccate dagli operatori del settore, costretti ad <strong>acquisire ogni tipo di informazione prima di pianificare una rotta.</strong></p><p>Queste agitazioni hanno indotto la Commissione dei trasporti europea a valutare le norme imposte dall&#8217;Austria e a decretarne la loro incompatibilità con il principio di libera circolazione di merci e persone tra i paesi membri. Ciò non è bastato, però, perché l&#8217;Austria continua a voler proteggere il valico delle alpi centrali austriache più trafficato con più di 2 milioni di tir all&#8217;anno.</p><p>Il corridoio del Brennero è uno dei punti cruciali per la connessione tra l&#8217;Italia e l&#8217;Europa e sembra che queste limitazioni siano fondamentali per preservare la qualità ambientale del Tirolo e per garantire la dovuta sicurezza stradale ai mezzi circolanti.</p><h2>Il distacco autisti in Austria: indicazioni e sanzioni in vigore</h2><p>Quando le aziende hanno bisogno di spostare alcuni autisti in un territorio diverso da quello in cui risiede la sede stabile dell&#8217;impresa si parla di distacco dei lavoratori.</p><p>Il distacco prevede che uno o più dipendenti siano autorizzati a lavorare in un territorio estero nel rispetto delle norme del distacco internazionale e soprattutto nel rispetto di quanto previsto dalle leggi in materia di distacco vigenti nello Stato d’interesse.</p><p><strong>Cosa deve fare, dunque, un&#8217;azienda che intende distaccare autisti in Austria?</strong></p><p>Secondo le leggi austriache, le imprese che vogliono distaccare qui alcuni lavoratori devono inoltrare tutta la documentazione richiesta all&#8217;autorità estera competente prima che abbia inizio l&#8217;attività lavorativa dell&#8217;autista o degli autisti distaccati.</p><p>Tutta la documentazione richiesta va trasmessa online alla piattaforma web dedicata, poi tradotta e custodita sia nella sede legale dell&#8217;azienda sia a bordo del veicolo dell&#8217;autista distaccato.</p><p>Tra i documenti che devono essere gelosamente custoditi ci sono:</p><ul><li>La notifica di distacco (ZK03-T)</li><li>La documentazione di notifica dell&#8217;ente locale per la previdenza sociale</li><li>Il contratto di lavoro</li><li>Il foglio delle ore</li><li>I documenti circa la garanzia di stipendio salariale e la garanzia di rispetto del monte ore di lavoro e di riposo previste</li><li>Le buste paga del lavoratore e relative ricevute dei bonifici effettuati/ricevuti per il pagamento salariale</li></ul><p>Inoltre, diversamente da quanto previsto in Francia, in Austria non è necessario nominare un rappresentante fiscale in loco.</p><p>Le aziende che non rispettano queste indicazioni <strong>rischiano grosse sanzioni,</strong> quali:</p><ul><li>Multa da 1.000 a 10.000 € per mancato invio della documentazione online e in caso di recidiva l&#8217;importo cresce da 2.000 a 20.000 €</li><li>Multa da 1.000 a 10.000 € per mancata uniformità ai corrispettivi salariali austriaci</li><li>Multa da 1.000 a 10.000 € per assenza della documentazione di distacco a bordo veicolo che aumenta e varia da 2.000 a 20.000 € in caso di recidiva</li><li>Multa da 500 a 5.000 € per mancata custodia dei documenti online a bordo del veicolo che aumenta e varia da 1.000 a 10.000 € in caso di recidiva</li><li>Multa per mancata comunicazione di eventuali variazioni alle condizioni di contratto o di lavoro all&#8217;autorità austriaca competente che varia da 41 a 4.140 €</li></ul><h2>In Austria con Tecno Vat</h2><p>Con Tecno Vat registri la tua azienda sul portale dell&#8217;autorità austriaca e inoltri tutta la documentazione richiesta per il distacco dei tuoi autisti in Austria.</p><p>Niente di più semplice: ci consegni i dati relativi all&#8217;azienda, al lavoratore o ai lavoratori che intendi distaccare e le nozioni utili a conseguire la pratica e il nostro team di esperti in fiscalità internazionale si occupa della compilazione e dell&#8217;inoltro del modulo online.</p><p><strong>Contattaci se vuoi saperne di più.</strong></p>								</div>
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		<title>Nuovo portale SIPSI: cosa cambia per l&#8217;invio dell&#8217;attestato di distacco in Francia</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/sispsi-invio-attestato-di-distacco-autisti-con-obbligo-rappresentante-fiscale-in-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti francia]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentante fiscale in francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. La legge francese considera distaccati gli autisti che sono impegnati nelle operazioni di cabotaggio stradale effettuate nel territorio francese da parte di vettori esteri &#8211; operazioni di carico e scarico &#8211; e attività di trasporto merci e passeggeri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6597" class="elementor elementor-6597" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p><span style="font-weight: 400;">La legge francese considera distaccati gli autisti che sono impegnati nelle operazioni di <a href="https://tecnovat.it/cabotaggio-e-trasporto-autisti-nuove-regole-dal-parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cabotaggio stradale</a></span><span style="font-weight: 400;"> effettuate nel territorio francese da parte di vettori esteri &#8211; operazioni di carico e scarico &#8211; e attività di trasporto merci e passeggeri, effettuato da e per il territorio francese da autisti impiegati presso imprese con sede legale al di fuori della Francia.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Il Ministero del Lavoro francese – </span><b>Ministere du Travail </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; rende noto che dal 16 luglio 2019 è on line la nuova versione del sito </span><b>SIPSI </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; </span><b>Systeme d’information sur le prestations de service internationales</b><span style="font-weight: 400;"> – per l&#8217;invio della </span><b>dichiarazione preliminare di distacco.</b><b><br /></b><span style="font-weight: 400;">L’invio della DPD è obbligatorio quando il datore di lavoro pone temporaneamente uno o più dipendenti a disposizione di un altro soggetto, stabilito in Francia, per poter svolgere una determinata attività lavorativa.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Per tutta la durata del distacco i lavoratori dipendenti beneficiano di alcune disposizioni presenti in Francia, tra cui salario minimo e durata del lavoro.</span></p><h2><b>Dichiarazione preliminare di distacco: di cosa si tratta?</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">La <strong>d</strong></span><b>ichiarazione preliminare di distacco </b><span style="font-weight: 400;">– resa obbligatoria dalla</span><b> Legge Macron</b><span style="font-weight: 400;"> – ha lo scopo di informare l&#8217;ispettorato del lavoro francese del distacco del dipendente nel territorio.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">La DPD va presentata dal datore di lavoro stabilito fuori dalla Francia, che abbia distaccato temporaneamente uno o più dipendenti per delle prestazioni al di fuori del territorio della sede di lavoro; va redatta o tradotta in lingua francese e datata, poi inviata all&#8217;autorità francese di Ispezione del lavoro del luogo in cui il dipendente distaccato svolgerà la propria attività.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Le informazioni richieste nella DPD sono le seguenti:</span></p><ul><li>identificazione del datore di lavoro;</li><li>identificazione del rappresentante fiscale nominato per assolvere gli obblighi IVA in Francia;</li><li>prestazione per cui l&#8217;autista è stato distaccato;</li><li>identificazione del dipendente distaccato.</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">La dichiarazione va trasmessa tramite il servizio telematico SIPSI. La dichiarazione va presentata per ogni lavoratore distaccato, per ogni prestazione, prima del distacco in Francia.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">La mancata presentazione comporta una sanzione amministrativa massima di 4.000 euro per ogni dipendente distaccato e di 8.000 euro – entro un limite di 500.000 euro – se tale mancanza si ripete entro due anni. </span></p><h2><b>Come contrastare il dumping sociale</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">Per fronteggiare il <strong>dumping sociale</strong> e il distacco illecito, la<strong> Legge Macron</strong> ha rafforzato controlli e sanzioni e ha introdotto nuovi obblighi in merito al <strong>distacco dei lavoratori dipendenti</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Le imprese che distaccano i dipendenti in Francia devono attenersi alle disposizioni previste dalle </span><b>Direttive Comunitarie 96/71/CE </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>2014/67/UE</b><span style="font-weight: 400;"> finalizzate a garantire diritti e condizioni di lavoro, ostacolando qualsiasi forma di concorrenza tra le imprese.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Il 1 marzo 2019 è entrata in vigore la Legge 771/2018 presentando maggiori sanzioni relative alla violazione sulle norme sul distacco internazionale dei lavoratori.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">L&#8217;espressione “</span><b>fraudes au détachement</b><span style="font-weight: 400;">” si riferisce a situazioni in cui si possono verificare:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">distacchi fittizi, da parte di aziende che in realtà non esercitano attività commerciale nello stato di origine;</span></li><li>mancato invio della dichiarazione preliminare di distacco;</li><li>mancato rispetto della retribuzione minima prevista dalla legge dello Stato in cui è distaccato il lavoratore dipendente;</li><li>mancato rispetto degli orari di lavoro previsti dalla legge dello Stato in cui si reca l&#8217;autista distaccato.</li></ul><h2><b>Quali sono i documenti obbligatori per non rischiare sanzioni?</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>documenti obbligatori </b><span style="font-weight: 400;">si riferiscono con particolare attenzione alla busta paga del lavoratore distaccato, in cui sarà necessario che siano indicati con precisione le seguenti informazioni:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">retribuzione minima, comprese le maggiorazioni per le ore di lavoro straordinario;</span></li><li>orari di lavoro a cui si riferisce la retribuzione;</li><li>congedi e giorni festivi;</li><li>titolo dell&#8217;eventuale accordo collettivo;</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, è obbligatoria la </span><span style="font-weight: 400;">carta d&#8217;identificazione professionale, in caso di dipendente che esegue lavori edili o pubblici. </span><span style="font-weight: 400;">I documenti da tenere a bordo sono: attestato di distacco e copia del contratto di lavoro.</span></p><h2><b>Rappresentante fiscale in Francia: cosa fa per te?</b></h2><p><span style="font-weight: 400;">Durante il periodo di distacco temporaneo in Francia devono essere garantite le condizioni previste dal </span><b>Code du Travail </b><span style="font-weight: 400;">francese:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">remunerazione oraria;</span></li><li>durata legale oraria e periodi di riposo;</li><li>pagamento di straordinari;</li><li>sicurezza e igiene sul lavoro;</li><li>nomina del rappresentante fiscale, come intermediario tra l&#8217;impresa e l&#8217;ente di controllo, per le operazioni di verifica durante il distacco.</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">Il compito principale del </span>rappresentante fiscale <span style="font-weight: 400;">sarà assicurare il collegamento tra autista distaccato e agenti di controllo, tenendo a disposizione alcuni documenti che potrà comunicare su carta o in formato elettronico.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><strong>La nomina di rappresentante fiscale deve essere in francese e deve indicare le seguenti informazioni:</strong></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">accettazione della nomina da parte del rappresentante;</span></li><li>data di decorrenza del mandato;</li><li>durata del mandato, la quale non deve superare la durata del distacco;</li><li>indicazione del luogo in cui sono conservati i documenti relativi al distacco, nel territorio francese.</li></ul><h2><b>Autisti che viaggiano in sicurezza? Affidati a Tecno Vat</b></h2><p>In Tecno Vat ci occupiamo di rappresentarti fiscalmente in Francia, visto l&#8217;obbligo che la tua impresa ha per il distacco autisti. Avrai a tua disposizione esperti madrelingua che si occuperanno di:</p><ul><li>trasmissione dell&#8217;attestato di distacco<span style="font-weight: 400;"> per ciascun autista;</span></li><li>gestione dei documenti obbligatori da conservare e mostrare durante i controlli con le autorità competenti;</li><li>gestione dei rapporti con le autorità francesi durante tutto il periodo di distacco e nei 18 mesi successivi;</li><li>presentazione dei documenti in caso di richiesta degli stessi.</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">Contattaci ora.</span></p>								</div>
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		<title>Distacco autisti Austria: limitazioni trasporto per la lotta all’inquinamento</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-austria-a-rischio-per-limitazione-trasporto-anti-inquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 08:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti austria]]></category>
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					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. L’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilisti – ANITA – comunica che il governo austriaco ha istituito delle limitazioni per i veicoli con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate, per la primavera e l’estate, che vanno ad aggiungersi a quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6306" class="elementor elementor-6306" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilisti </b><span style="font-weight: 400;">– ANITA – comunica che il </span><b>governo austriaco</b><span style="font-weight: 400;"> ha istituito delle limitazioni per i veicoli con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate, per la primavera e l’estate, che vanno ad aggiungersi a quelle notturne e del fine settimana.<br /></span><span style="font-weight: 400;">La motivazione di questi divieti è la </span><b>lotta all’inquinamento</b><span style="font-weight: 400;">, tema molto caro agli austriaci, anche se le tante limitazioni vanno a discapito degli autotrasportatori provenienti dall’Italia o verso essa diretti.</span></p><p><b><i>Quali sono i divieti imposti?</i></b></p><p>Il divieto del sabato per il trasporto diretto verso l’Italia è stato anticipato dalle 10.00 alle 7.00 del mattino per uniformarlo al divieto verso la Germania.</p><p><span style="font-weight: 400;">Anche nella zona di confine tra Austria e Ungheria vi sono <strong>limitazioni</strong> per i veicoli sopra le 7,5 tonnellate, tutti i sabati da giugno ad agosto dalle 8.00 alle 15.00.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Ne sono esonerati i veicoli industriali che hanno la deroga per viaggiare in Italia o in Germania, durante i divieti in vigore in questi Paesi.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Sono però escluse dalle </span><b>limitazioni trasporto</b><span style="font-weight: 400;"> i veicoli che si occupano di animali da macello, stampa periodica, rifornimento bibite in zone turistiche, rifornimento di stazioni di carburante, riparazione di impianti di refrigerazione, servizi di soccorso stradale e trasporto medicinali, automezzi di enti stradali o che lavorano per cantieri ferroviari o trasporti in regime combinato.</span></p><h2><b>Obbligo documenti a bordo: ecco come evitare sanzioni</b></h2><p>Il distacco autisti in <strong>Austria</strong> si riferisce sia alle operazioni di <b>cabotaggio</b> in territorio austriaco, sia al <b>trasporto internazionale</b> da o verso l’Austria.</p><p><span style="font-weight: 400;">Per l’</span><b>autista distaccato </b><span style="font-weight: 400;">vi è l’obbligo di portare a bordo i seguenti documenti:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">comunicazione attestante che il lavoratore sta viaggiando in Austria;</span></li><li>prova del totale del salario, che deve essere al pari di un lavoratore tedesco impegnato nella stessa attività;</li><li>contratto di lavoro – <b>Dienstzettel</b>;</li><li>busta paga;</li><li>documento A1 per dimostrare l’iscrizione alla previdenza sociale;</li><li>documento che attesti il salario minimo del conducente, mentre viaggia in Austria.</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">I documenti possono essere cartacei o archiviati su dispositivi elettronici e devono essere tradotti in tedesco o in inglese. In alcuni casi, in entrambe le lingue.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">L’assenza di questi documenti, al momento di eventuale controllo su strada da parte delle Autorità competenti, è punita con una </span><b>sanzione </b><span style="font-weight: 400;">che va da 1.000 a 10.000 euro, che diventano 20.000 euro in caso di recidiva.</span></p><h2><b>Distacco autisti in Austria: nuove norme, ma cosa cambia?</b></h2><p>Dopo la Germania e la Francia, anche l’Austria si dota di una norma per il contrasto del <b>dumping sociale</b> nell’<b>autotrasporto</b>.</p><p><span style="font-weight: 400;">Prima di effettuare il </span>distacco in Austria<span style="font-weight: 400;"> le imprese di autotrasporto devono comunicare all’Ufficio centrale di </span><b>Coordinamento del Ministero Federale delle Finanze</b><span style="font-weight: 400;">:</span></p><ul><li><span style="font-weight: 400;">i nominativi dei lavoratori distaccati e il periodo in cui avverrà tale distacco;</span></li><li>i nominativi dei referenti che hanno il compito di interfacciarsi con le Autorità austriache.</li></ul><p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;obbligo di </span><b>comunicazione preventiva del distacco autista</b><span style="font-weight: 400;"> è stato introdotto dal </span>Governo austriaco<span style="font-weight: 400;"> a gennaio 2017 con </span><b>norme sul salario minimo</b><span style="font-weight: 400;"> e il </span><b>distacco dei lavoratori</b><span style="font-weight: 400;">. Ha, inoltre, introdotto l&#8217;obbligo di compilazione di dichiarazione per tutti i lavoratori distaccati che svolgono attività di cabotaggio, che ha come origine o destinazione il territorio austriaco.</span></p><p>L&#8217;impresa distaccante <span style="font-weight: 400;">può compilare un solo modulo per più autisti, ma la sua validità è di sei mesi. La dichiarazione deve contenere il nome dei lavoratori e il periodo in cui lavorano in Austria, oltre che il nome del referente a cui le Autorità possono rivolgersi nel caso in cui vi fosse necessità di chiarimenti o informazioni.</span></p><h2><b>Tecno Vat, il tuo all in one per il distacco autisti in Austria</b></h2><p>Il nostro servizio prevede la <b>registrazione dell’azienda distaccante</b> sul portale austriaco, la <b>compilazione dell’attestato di distacco</b> per gli autisti della tua azienda, l’informazione costante su eventuali <b>modifiche alle norme sul distacco autisti in Austria.</b></p><p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, avrai a disposizione degli </span><b>esperti multilingua</b><span style="font-weight: 400;">, di fondamentale importanza visto che i documenti da consegnare all’autista distaccato e quelli da conservare nella sede legale della tua azienda dovranno essere in inglese e in tedesco.</span></p>								</div>
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		<title>Consulente trasporto merci pericolose: una risorsa preziosa per il tuo business</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-estero-per-trasporto-merci-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco transnazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[  La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. Sempre più rilevanti ai fini di sicurezza e salvaguardia delle persone e dell’ambiente le norme in merito al trasporto merci pericolose. Le merci pericolose sono definite tali quando sono in grado di provocare danni a causa delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6272" class="elementor elementor-6272" data-elementor-post-type="post">
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									<p> </p><p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p><span style="font-weight: 400;">Sempre più rilevanti ai fini di sicurezza e salvaguardia delle persone e dell’ambiente le norme in merito al trasporto </span>merci pericolose<span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">Le </span>merci pericolose<span style="font-weight: 400;"> sono definite tali quando sono in grado di provocare danni a causa delle loro </span>caratteristiche chimico-fisiche<span style="font-weight: 400;">, tanto da essere classificate in base a </span>classi di pericolo<span style="font-weight: 400;">, stabilite nell’ “</span>Accordo Europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada<span style="font-weight: 400;">” – </span>ADR<span style="font-weight: 400;">.</span></p><h2><b>Accord Dangerouses Route: cos’è</b></h2><p>L’ <b>ADR </b>è un accordo firmato a Ginevra nel 1947, ratificato in Italia con la legge n. 1839 del 12 agosto 1962.</p><p><span style="font-weight: 400;">Regolamenta la </span><b>classificazione delle merci pericolose</b><span style="font-weight: 400;"> in merito al trasporto su strada, le norme che ne determinano la pericolosità, le condizioni e le caratteristiche d’imballaggio delle merci, le modalità costruttive di cisterne e veicoli, requisiti dei mezzi di trasporto, tra cui i documenti necessari.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">I Paesi contraenti sono 45. Fino al 1 gennaio 1997 in Italia erano presenti norme interne per i trasporti nazionali e l’</span><b>ADR</b><span style="font-weight: 400;"> solo per i trasporti internazionali, finché questo accordo non è diventato obbligatorio per entrambe le tipologie di trasporti, allo scopo di realizzare un </span><b>mercato unico in Europa</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p><h3><b>Classi di pericolo merci pericolose autotrasporto</b></h3><p>L’<b>ADR </b>classifica le merci in 9 classi pericolose, stabilendo quale pericolo comporta ogni materia. <span style="font-weight: 400;">Gruppi di materie pericolose, con caratteristiche simili di pericolosità, sono identificate con un numero </span><b>ONU</b><span style="font-weight: 400;">, univoco in tutti i Paesi del Mondo.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></p><p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>etichette di pericolo</b><span style="font-weight: 400;">, a forma di losanga, sono applicate sul veicolo o sull’imballaggio, così da fare in modo che vi sia un’identificazione immediata del tipo di pericolo.</span></p><p>I <b>pannelli di pericolo</b>, invece, sono di due tipi: pannello di segnalazione, di colore arancione, rettangolare, senza alcuna indicazione, il cui scopo è segnalare la presenza di sostanze pericolose; pannello di identificazione pericolo, dello stesso colore, riporta nella metà inferiore un numero di quattro cifre identificativo del materiale trasportato, in base alla <b>tabella ADR</b> e nella metà superiore un numero di 2 o 3 cifre – <b>numero Kemler</b> – che indica la natura ed il livello di pericolo.</p><h2><b>Trasporto merci pericolose: obblighi e formazione</b></h2><p>Speditore, trasportatore, destinatario, caricatore, imballatore, riempitore, gestore di contenitore o cisterna mobile, scaricatore: tutte queste figure che nella fase di <b>carico-trasporto-scarico</b> hanno a che fare con le <b>merci pericolose</b>, devono obbligatoriamente essere formati in merito ad esigenze e responsabilità che il ruolo comporta.</p><p><span style="font-weight: 400;">Periodicamente bisogna seguire corsi di aggiornamento sulla formazione, per stare al passo con i cambiamenti presenti nella regolamentazione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Tutte le imprese che effettuano operazioni inerenti <strong>merci pericolose</strong> hanno l’obbligo di nominare un </span><b>consulente ADR, </b><span style="font-weight: 400;">il quale avrà il compito di verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto, imballaggi, formazione degli addetti; consigliare l’impresa nelle operazioni relative al trasporto di merci pericolose; redigere una relazione annuale su quantitativo, genere di merce, modalità e tipologia di trasporto – da conservare per 5 anni – destinata alla direzione dell’impresa o all’autorità pubblica, se richiesta.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">La funzione di consulente può essere svolta da legale rappresentante, personale interno o esterno all’azienda.</span></p><h3><b>Esenzioni al trasporto di merci pericolose: quando si applicano?</b></h3><p>Le <b>esenzioni per trasporto merci pericolose</b> sono relative a: natura dell’operazione di trasporto e quantità delle merci trasportate. <span style="font-weight: 400;">Ciò vuol dire che nei seguenti casi </span><b>non sono applicate le disposizioni dell’ADR</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p><h4><b>Natura dell’operazione di trasporto</b></h4><p>Trasporto merci pericolose effettuato da privati, destinato a vendite al dettaglio o uso domestico, ricreativo, sportivo, personale, a condizione che gli imballaggi non permettano fuoriuscite/perdite di materiale. Merci pericolose in <strong>GIR</strong> – grandi recipienti per trasporto alla rinfusa &#8211; , cisterne o grandi imballaggi non sono considerati come vendita al dettaglio; trasporto di macchinari e dispositivi, non specificati nell’<strong>ADR</strong>, contenenti merci pericolose al loro interno o nei circuiti di funzionamento; trasporti di servizi di emergenza, salvataggio vita, protezione ambientale; gas contenuti nei serbatoi dei veicoli, o per il loro funzionamento; serbatoi  a pressione fissi, vuoti non ripuliti, chiusi ermeticamente; gas contenuti in bevande o derrate alimentari.</p><h4><b>Quantità delle merci trasportate</b></h4><p>Nel caso di trasporto di quantità limitata – non superiore ai cosiddetti <strong>“1000 punti”</strong> &#8211; è necessario solo informare il trasportatore della massa lorda totale delle merci pericolose confezionate, che verranno consegnate al carico. Tale informazione và inserita nel <strong>DDT</strong> – Documento di Trasporto &#8211; o comunicata in modo tracciabile, via fax, posta elettronica.</p><h2><b>Distacco autisti trasporto merci pericolose</b></h2><p>I veicoli che trasportano merci pericolose devono possedere un <b>certificato di approvazione</b>, che attesti la conformità del veicolo, tra cui la presenza di dispositivi antincendio, di frenatura, limitatore di velocità. A bordo non deve mancare la <b>scheda di sicurezza</b>, con le istruzioni per le precauzioni da adottare in caso di perdita del carico o incidente, redatto in più lingue, comprensibile da tutti i membri dell’equipaggio. Inoltre, la merce dovrà essere accompagnata dal <b>documento di trasporto</b>, il quale identifica i soggetti coinvolti nel trasporto e la natura del pericolo della merce.</p><p><span style="font-weight: 400;">Gli autisti devono essere in possesso del </span><b>patentino ADR</b><span style="font-weight: 400;">, che ha validità 5 anni.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Gli </span><b>autotrasportatori di merci pericolose</b><span style="font-weight: 400;"> hanno gli stessi obblighi degli autisti di altro tipo di materiale. Quando il trasporto merci è presso altro Paese UE, in cui il lavoratore viene distaccato, vi è l’obbligo dell’</span><span style="font-weight: 400;">attestato di distacco transnazionale</span><span style="font-weight: 400;">, il quale certifica che il lavoratore è assicurato ai fini previdenziali nel Paese dell’azienda distaccante e che è autorizzato dall’impresa a lavorare temporaneamente in altro Paese UE.</span></p><p><strong>In Tecno Vat</strong><span style="font-weight: 400;"><strong> ti aiutiamo a gestire la richiesta di distacco e l&#8217;inoltro dei documenti, </strong>così che tu possa lavorare in serenità in altro Paese dell’Unione Europea, senza incorrere in sanzioni sia per non aver comunicato in tempo al Ministero del Lavoro il distacco autisti, sia per non aver inviato la copia necessaria del certificato attestante le informazioni relative al lavoratore distaccato.</span></p>								</div>
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		<title>Distacco autisti in Francia? Attenzione alle nuove norme</title>
		<link>https://www.tecnovat.it/en/distacco-autisti-in-francia-le-ultime-modifiche-alla-normativa-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecno VAT]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 08:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distacco autisti autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[distacco autisti in francia]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza fiscale]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://tecnovat.it/?p=6209</guid>

					<description><![CDATA[La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. Clicca qui per saperne di più. Con l&#8217;intento di contrastare il fenomeno dell&#8217;abusivismo che dilaga nel settore dei trasporti e in materia di distacco autisti, la Francia aumenta le multe per i trasgressori delle norme correnti. Scopriamo insieme come proteggere il tuo business di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6209" class="elementor elementor-6209" data-elementor-post-type="post">
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									<p style="text-align: right;"><em>La procedura per la dichiarazione di distacco autisti cambia nel 2022. </em><br /><em>Clicca <a href="https://tecnovat.it/distacco-transnazionale-ue-nuova-procedura-per-il-distacco-dei-lavoratori-del-settore-autotrasporto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per saperne di più.</em></p><p><strong>Con l&#8217;intento di contrastare il fenomeno dell&#8217;abusivismo che dilaga nel settore dei trasporti e in materia di distacco autisti, la Francia aumenta le multe per i trasgressori delle norme correnti. </strong>Scopriamo insieme come proteggere il tuo business di trasporti dalle sanzioni previste dal governo francese.</p><h2>Il distacco degli autisti</h2><p>Il distacco dei lavoratori in territorio estero consente a un&#8217;azienda di effettuare operazioni lavorative in un suolo diverso da quello in cui sorge la sede stabile dell&#8217;organizzazione.</p><p><strong>Provvedere al distacco degli autisti significa esattamente la stessa cosa: produrre la documentazione richiesta dalla normativa presente nel territorio d&#8217;interesse, consentire agli autisti la libera circolazione con camion o altri automezzi sulle strade della nazione scelta e garantire la distribuzione delle merci per conto dell&#8217;azienda.</strong></p><p>A livello internazionale è Il decreto legislativo n.136, entrato in vigore il 17 luglio del 2016, che definisce i campi di applicazione, le prescrizioni e i compiti che le aziende interessate al distacco degli automobilisti devono rispettare.<br />Questa norma nasce da diversi intenti: agevolare la libera circolazione dei mezzi, regolamentare le attività di trasporto e consentire il rispetto dei diritti del lavoratore che opera in regime di distacco. È proprio in virtù di quest&#8217;ultimo proposito che viene attuata una modifica al decreto legislativo internazionale in data 31/12/2018. Questa introduce l&#8217;obbligo di tachigrafo intelligente a bordo, detta l&#8217;esigenza di definire e indicare gli orari di lavoro dell&#8217;autista distaccato e definisce le eccezioni alla norma che bisogna considerare.</p><p>Oltre alle norme internazionali, le aziende interessate al distacco degli autisti devono rispettare anche i regolamenti interni approvati dai singoli governi. Norme che nascono dall&#8217;esigenza di regolamentare le attività di distribuzione merci e soddisfare i bisogni della popolazione interna.</p><h2>Distacco autisti in Francia: Code du travail e legge Macron</h2><p>Al fine di regolamentare le attività lavorative svolte attraverso il distacco dei lavoratori, la Francia ha approvato nel tempo diverse norme partendo dal Code du Travail.</p><p>Luglio 2015 ha visto l&#8217;approvazione della Legge Savary e il 7 luglio dell&#8217;anno successivo è entrata in vigore la legge Macron. Tutte queste norme rispondono alla necessità di combattere il dumping sociale, tutelare i lavoratori distaccati in termini di salario, orari di lavoro e di riposo e definire le sanzioni per i trasgressori.</p><p>Il Code du Travail è interamente dedicato alle aziende che intendono distaccare i propri lavoratori in territorio francese. Una norma che si compone di ben due parti e nella quale vengono definiti soggetti, compiti e sanzioni.</p><p>La seconda parte del Codice del Lavoro è dedicata al distacco dei lavoratori nel settore dei trasporti. <strong>Le disposizioni qui contenute si rivolgono solo alle aziende impegnate nei trasporti di cabotaggio e nei trasporti internazionali aventi come luogo di partenza o di destinazione il territorio francese.</strong></p><p>Con la legge Macron, decreto n. 418 del 7 aprile del 2016, viene modificato il titolo sesto della seconda parte del Codice del Lavoro.</p><p>Le modifiche apportate introducono la figura del rappresentante fiscale in loco e precisazioni circa la retribuzione minima del dipendente distaccato e le sanzioni previste per i trasgressori.</p><p>Oggi le aziende che intendono procedere al distacco autisti in Francia devono produrre e consegnare all&#8217;autorità francese la seguente documentazione:</p><ul><li>Attestato di distacco contenente le informazioni del datore di lavoro e del lavoratore, i dettagli del contratto di lavoro e dell&#8217;alloggio previsto per il riposo del dipendente. Il tutto redatto in lingua francese e in duplice copia, la cui validità è pari a 6 mesi</li><li>Nomina di un <a href="https://www.tecnovat.it/servizi/identificazione-fiscale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rappresentante fiscale</a>, ossia un documento nel quale vengono indicati i dettagli relativi alla persona fisica che, residente nel territorio francese, deve rappresentare l&#8217;azienda distaccante. Redatto in lingua francese e in duplice copia</li><li>Copia del contratto di lavoro del lavoratore dipendente con indicazione della retribuzione minima garantita</li><li>Documento di messa a disposizione, in lingua francese, in caso di distacco infragruppo o contratti di somministrazione</li></ul><p>Dal 1° gennaio 2017 questi documenti devono essere inviati telematicamente tramite l&#8217;apposita piattaforma francese online.</p><h3>Conservazione dei documenti</h3><p>Importanti precisazioni riguardano la conservazione dei documenti prodotti. Non basta, infatti, che la documentazione prodotta sia accuratamente tenuta e conservata presso l&#8217;azienda distaccante.<br /><strong>Per evitare sanzioni bisogna produrre una documentazione da tenere a bordo (a seguito dell&#8217;autista) e una documentazione da consegnare al rappresentante fiscale in loco.</strong><br /><strong>Documentazione a bordo:</strong> copia dell&#8217;attestazione di distacco, copia del contratto di lavoro, copia della convenzione di messa a disposizione (se prevista), lettera di vettura internazionale CMR (contratto di trasporto internazionale di merci su strada) e lettera LV in caso di <a href="https://tecnovat.it/cabotaggio-stradale-e-dichiarazione-di-distacco-documenti-necessari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cabotaggio</a>.</p><p><strong>Documentazione per il rappresentante fiscale:</strong> copia dell&#8217;attestato di nomina, buste paga e documento attestante la retribuzione del lavoratore, copia della convenzione di messa a disposizione (se prevista). Anche questi tutti in lingua francese.</p><h3>Orari di lavoro, retribuzione e sanzioni</h3><p>Con il Code du Travail prima e con la legge Macron dopo, la Francia definisce anche i parametri relativi all&#8217;orario di lavoro del dipendente distaccato e la retribuzione:</p><ul><li>Durata massima di ore lavorative giornaliere pari a 12 ore</li><li>Durata massima di ore lavorative settimanali pari a 52 ore</li><li>Tasso retributivo orario minimo da 9,76 € a 10,03 € lordi, a seconda del peso del veicolo e della mansione svolta</li></ul><p>Per garantire il rispetto delle norme previste, la Francia prevede sanzioni molto rigide. I soggetti sorpresi in mancanza di attestazione o con documento compilato erroneamente sono tenuti al pagamento di una multa fino a 750 €. Chi è, invece, sprovvisto di attestato di messa a disposizione o di contratto di lavoro del dipendente deve pagare una multa fino a 450 €. Una multa pari a 500.000 € per le aziende che non si conformano alla legge e una penale d&#8217;importo pari a 2.000 € in mancanza del rappresentante designato.</p><p><strong>La Francia però non molla e con la recentissima legge 771/2018 approvata il 1° marzo 2019 aumenta le sanzioni per le aziende che non nominano un rappresentante fiscale in loco.</strong> La sanzione finora impostata a 2.000 € diventa di 4.000 €, una penale che grava non solo sul datore di lavoro, ma anche sul committente, accusato di non aver controllato e di non aver, quindi, garantito il rispetto della norma in vigore nel territorio francese. Se l&#8217;azienda penalizzata commette un ulteriore mancanza nell&#8217;arco dei due anni successivi, la multa raddoppia con ben 8.000 € da pagare.</p><h2>La Francia annuncia il prossimo impegno legislativo</h2><p>È fissato al 30 luglio 2020 il prossimo provvedimento francese in materia di distacco degli autotrasportatori.<br />Le novità riguarderanno le condizioni di vitto e alloggio dei lavoratori, l&#8217;indennità relativa alle spese di viaggio e l&#8217;introduzione della parità di trattamento per la retribuzione tra i lavoratori distaccati e quelli impiegati presso aziende francesi. Altra modifica riguarderebbe la durata del distacco pari a 12 mesi con possibilità di ulteriore proroga di 6 mesi.</p><h2>Consulenza madrelingua per il tuo distacco</h2><p>Provvedere al distacco degli autisti può essere complicato, ma è necessario per poter lavorare serenamente in territori esteri. Non solo la Francia, ma anche Austria e Germania applicano provvedimenti interni oltre a quelli previsti dalla normativa internazionale.</p><p>Gli adempimenti burocratici possono essere noiosi e complicati se svolti in assenza di una guida esperta; inoltre, se la tua necessità è quella di provvedere velocemente alle pratiche di distacco, la nostra consulenza esperta in materia di fiscalità internazionale può davvero aiutarti.</p><p><strong>Contattaci.</strong></p>								</div>
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